Parigi 2024 – Seconda giornata di gare: le dichiarazioni dei protagonisti
Parigi 2024 – Seconda giornata di gare: le dichiarazioni dei protagonisti
QUATTRO SENZA MASCHILE

Matteo Lodo: “Ora è necessario rimanere concentrati per essere pronti martedì ad affrontare i recuperi con quella lucidità e freddezza che ci consentiranno di tirare fuori il meglio che abbiamo e far continuare la corsa olimpica a questa barca. Nell’anno olimpico per qualificare la barca è necessario prepararsi in maniera diversa, ma alla fine siamo qua a lottare per proseguire l’Olimpiade tirando fuori il meglio che abbiamo come equipaggio. Dico questo perché negli allenamenti abbiamo sviluppato sempre un lavoro finalizzato alle competizioni che dovevamo affrontare. Allenamenti che sono sempre stati meglio di oggi. Per gli avversari posso dire che la Gran Bretagna è un equipaggio rodato e avevamo nella batteria la Nuova Zelanda, contro la quale non avevamo mai gareggiato e che è risultata la più forte. Dopodomani ci giocheremo tutto, ne sono certo, basta essere più concentrati nella prima parte di gara per fare meglio il finale”.

Giovanni Abagnale: “Gli avversari di oggi, in special mondo la Nuova Zelanda, hanno avuto il merito di rompere il nostro ritmo. Dobbiamo essere più concentrati per migliorare in gara, questo impegno in più lo dobbiamo considerare in maniera positiva poiché ci servirà per migliorare quello che va migliorato e, soprattutto, per arrivare ad ottenere il risultato che ci spetta e che vogliamo, perché abbiamo lavorato e siamo qua per questo. Oggi è stato solo un episodio, e la storia di questo equipaggio è ancora lontana dal terminare”.

Giuseppe Vicino: “Siamo delusi del risultato di oggi, abbiamo affrontato una batteria dura al fianco di equipaggi dati per favoriti, e questo ci dà la misura per comprendere come affrontare il recupero. Oggi gli avversari hanno rotto gli equilibri e non abbiamo potuto chiudere negli ultimi 500 metri come il nostro solito perché ci siamo trovati a corto di energie, andate sprecate nella prima parte. Siamo qui, in ogni modo, con molto orgoglio come per tutte le altre Olimpiadi alle quali ho partecipato, e voglio ripetermi. Possiamo e dobbiamo farcela, dobbiamo esprimere il nostro miglior canottaggio. Abbiamo testato un po’ il campo e, non essendo teste di serie, stiamo pagando gli strascichi per non aver qualificato la barca a Belgrado e per non aver affrontato gli avversari soprattutto nella seconda Coppa del Mondo, che ha coinciso con la qualificazione. Oggi a mio avviso avevamo contro due equipaggi da medaglia e noi dobbiamo affrontare bene il recupero per arrivare al rush finale dando del nostro meglio. Il nostro obiettivo ora è superare il recupero e accedere alla finale per giocarci tutto”.

Nicholas Kohl: non ha rilasciato dichiarazione poiché impegnato nel controllo antidoping.
DOPPIO MASCHILE PESI LEGGERI

Stefano Oppo: “Avevamo il bisogno di rompere il ghiaccio e questa gara ci permette di iniziare bene il nostro percorso olimpico e di trovare sempre maggiore assieme e coesione. Traiamo forza anche dalla consapevolezza che tutta l’Italia ci segue, e questo ci permette di guardare sempre avanti, anche perché qui non ci sono favoriti, anzi viene azzerato tutto e ci guardiamo a vicenda perché tutti sono ben preparati e pronti a cogliere una piccola défaillance dell’avversario. Anche se questa è l’ultima Olimpiade per la nostra categoria, devo constatare che da anni in Italia c’è una grande scuola pesi leggeri, e questa barca è il frutto di una selezione tra atleti di grande valore. La nostra storia, infine, ci dà fiducia per quello che può accadere nei prossimi giorni”.

Gabriel Soares: “Per ora non sento nessun peso olimpico, anche se c’è tanta gente che tifa e ci segue, un motivo in più per essere felice di gareggiare in questo posto che ci emoziona. Per quanto riguarda la gara, questa è già da archiviare poiché ogni gara è sempre diversa e la prossima sarà ancora più decisiva. Oggi abbiamo fatto una buona partenza e una buona chiusura, insomma una buona competizione che ci fa stare tranquilli anche perché abbiamo ancora tanto margine per fare una chiusura ancora migliore. Sentiamo che su di noi viene riposta fiducia e questo ci piace, anche se c’è molta pressione intorno, ma ciò fa parte di un’Olimpiade e noi cerchiamo di metabolizzarla positivamente”.
DUE SENZA MASCHILE

Giovanni Codato: “Gara complicata, ma non impossibile, solo che ci siamo fatti sorprendere all’inizio e li abbiamo lasciati andare troppo. In questo modo non siamo riusciti più a recuperare il gap iniziale. Ora lavoriamo sulla barca e su noi stessi e domani ci andremo a prendere la semifinale”.

Davide Comini: “Essere all’Olimpiade è sicuramente emozionante. Abbiamo fatto una gara non perfetta e questo ci ha penalizzato. Oggi è andata così, ma domani siamo decisi a provare con tutto quello che abbiamo a strappare il pass per il turno successivo. La semifinale è alla nostra portata”.
DOPPIO SENIOR MASCHILE

Matteo Sartori: “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare e non abbiamo nulla da recriminare. Per quello che siamo riusciti a fare dobbiamo dire grazie a noi stessi e alle persone che ci sono state vicine in questo ultimo periodo. Ci è piaciuta la sfida, abbiamo dato tutto e forse ci è mancata un po’ di preparazione specifica in questa barca. Ora sfruttiamo la rabbia che abbiamo accumulato per ripartire per il prossimo quadriennio”.

Nicolò Carucci: “L’Olimpiade era il nostro sogno e il nostro obiettivo. Nonostante siamo persone di valore e abbiamo reagito, probabilmente questo per ora era il massimo che potevamo dare. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo e la gara che tutti hanno visto è il resoconto di questi Giochi”.
DOPPIO SENIOR FEMMINILE

Stefania Gobbi: “Ci meritavamo questa gara e ieri non eravamo quelle che oggi avete visto. Abbiamo messo testa e cuore ragionando e forse ieri ne abbiamo messo troppa. Siamo un equipaggio giovane, siamo insieme da aprile e ci siamo allenate sempre con attenzione, ma la gara è un’altra cosa. Ora ci concentriamo per la semifinale, poiché dobbiamo passare noi. Siamo affiatato come equipaggio anche se stiamo conoscendoci meglio e le gare servono proprio per migliorare”.

Clara Guerra: “Oggi abbiamo messo in acqua tutto quello che avevamo da dare: eravamo più lucide e reattive. Io personalmente sono riuscita a godermi anche la risalita in partenza, ho visto il tifo che iniziava dai mille metri ed ho pensato che domani a metà gara ci spingerà il pubblico al traguardo. È stata una bella soddisfazione e alla fine volevamo recuperare anche di posizione, ma ci siamo concentrate a tenere a bada la Lituania che tentava di risalire. Appuntamento alla semifinale”.
ph Canottaggio.org / Mimmo Perna
















