La scomparsa di Giorgio Sajeva
La scomparsa di Giorgio Sajeva

Se ne è andato in punta di piedi ieri, mercoledì 17, Giorgio Sajeva, uno dei più esperti timonieri degli anni ’60/70. Iniziò la sua attività al Dopolavoro Ferroviario di Treviso al timone di Baran e Rossetto, con i quali vinse il suo primo titolo italiano, per poi approdare nei primi anni ’70 alla Sisport Fiat di Torino, con ai suoi esordi in maglia rossa, il titolo italiano con il 2 con a Castel Gandolfo di Padoan e Matteoli. Fu in Azzurro nel 1971 agli Europei di Copenghagen con Padoan e Galiazzo e nel 1974 a timonare l’otto ai Mondiali di Lucerna sul mitico Rotsee, una formazione, diceva sempre Giorgio, eliminata in semifinale ma dalle grandi potenzialità.

Fu poi il periodo del decollo della Sisport e la sua presenza a Torino fu importante sulle barche con il timoniere del club di Arturo Cascone, fino alla sua ultima presenza in nazionale con la Copa Latina de Remo a Rio de Janeiro dove sull’otto interamente Fiat fu argento. Rientrò poi a Treviso. “Giorgio era un uomo buono. Fu la prima persona che conobbi in foresteria Fiat nell’ottobre del 1974, e mi fu sempre vicino. Ricordo nell’enorme frigorifero ci eravamo spartiti i ripiani: lui sempre morigerato nei consumi i miei pieni zeppi di vettovaglie.(M. Ustolin)”.

A Torino Sajeva lavorava in Fiat ed al pomeriggio era sempre pronto a scendere in acqua al timone: rappresentava una piacevole certezza, ed era da esempio ai più giovani. Negli ultimi mesi del ’76 la distanza da casa si faceva sentire sempre più, tanto che la decisione di lasciare Torino ed il Fiat fu una decisione che anche se dispiacque fu compresa da tutti coloro che gli erano più vicini e che gli volevano bene. Nel 1977 rientrato a Treviso si sposò con Natalina (la “sua principessa” la chiamava lui), e dalla loro unione nacquero Luca e Laura, quest’ultima in particolare continuò la tradizione famigliare del canottaggio fino a partecipare ai Mondiali Junior.

Sajeva nei suoi ritagli di tempo scoprì un po’ alla volta la sua vena artistica e fu valente pittore, ritraendo spesso il suo Sile con le barche da diporto come quelle da canottaggio. Le esequie di Giorgio Sajeva si terranno domani, venerdì 19 aprile, alle 15:30 nella Chiesa di Fiera. Ciao Giorgio, buon viaggio e che la terra ti sia lieve!
Maurizio Ustolin
Il Presidente Giuseppe Abbagnale, insieme al Consiglio e a nome dell’Italia del Canottaggio, porge alla Famiglia Sajeva le più sentite condoglianze in questo momento di dolore per la scomparsa del caro Giorgio



















