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Il backstage della preparazione del Gruppo Olimpico e Paralimpico

domenica 18 Febbraio 2024

Il backstage della preparazione del Gruppo Olimpico e Paralimpico

Ormai siamo siamo in pieno percorso di avvicinamento a Parigi 2024 e la lunga strada verso i Giochi si fa sempre più definita. Nei due centri di preparazione di Sabaudia, nelle strutture della Marina Militare, e Piediluco, nel Centro di Preparazione Olimpica e Paralimpica, già si respira aria di grandi obiettivi da raggiungere e di appuntamenti, come è giusto che sia, dal valore storico sportivo. Ma la partecipazione alla XXXIII Olimpiade, programmata a Parigi a cento anni esatti dall’ultima volta che la città ha ospitato l’evento, e alla XVII Paralimpiade che sarà ospitata per la prima volta nella Capitale francese, non è stata ancora spianata per tutti gli atleti ed atlete. Per ora sono sei le barche già qualificate, e gli atleti si stanno preparando per essere pronti alla chiamata del Ditti e salire sopra di esse, mentre per le altre imbarcazioni, e quindi anche per altri vogatori azzurri, l’ultimo impegno da affrontare e valido per accedere all’appuntamento francese sarà la regata finale di qualificazione di Lucerna programmata a maggio.

Intanto però la preparazione va avanti a ritmo serrato: la concentrazione, sia degli atleti che dei tecnici a loro supporto è massima. Tra le barche disposte sui carrelli, in attesa di tagliare le acque, tutti i professionisti coinvolti si prodigano al meglio, consci della portata dell’impegno imminente. Alla determinazione incrollabile di donne e uomini in azzurro si affianca l’esperienza, la competenza e la manualità degli allenatori, con la risultante di una macchina che si muove in perfetta sincronia, esattamente come una grande orchestra. L’obiettivo è quello di riempire le bianche pagine della storia dello sport con i risultati ottenuti dai fuoriclasse azzurri sulle bianche barche del cantiere Filippi, il cui team nei giorni scorsi era a Sabaudia per testare alcuni prototipi catturando la curiosità di tecnici e atleti. Insomma, un microcosmo che trasuda serietà, motivazione, calcolo, analisi, determinazione con un solo obiettivo da raggiungere: essere protagonisti a Parigi 2024.