Marco Frank, un triestino con obiettivo Parigi 2024
Marco Frank, un triestino con obiettivo Parigi 2024

Marco Frank, atleta dei Vigili del Fuoco Ravalico di Trieste, è stato convocato per l’Europeo di Pararowing che si disputerà a Bled (Slovenia) nell’ultimo week end di maggio. 43 anni, Frank, il primo pararowers del FVG a vestire la Maglia Azzurra, ha iniziato a remare al Saturnia nel 1995, società con la quale ha conquistato diversi titoli italiani, mentre in squadra nazionale ha partecipato al mondiale U23 in doppio nel 2002 (4°) e 2 Coppe delle Nazioni in 2 senza nel 2000 e 2001 (5°/7°), Mondiali Universitari 2002 8° in 4 senza e 6° in otto, riserva di coppia ai Mondiali Assoluti a Lucerna 200. Di professione insegnante, specializzato in scienze umanistiche e politiche, con laurea all’Università di Trieste, dopo una lunga pausa all’estero che lo ha visto conseguire il dottorato all’Università di Colima in Messico, e poi docente nella città dell’America Latina, è rientrato a Trieste.

Lo scorso anno, Marco è stato vittima di uno scontro frontale in moto, dal quale è uscito con un trauma importante, perdendo due muscoli ed un nervo del piede. “Dopo l’incidente ero molto giù di corda, e fu allora che D’Ambrosi (consigliere nazionale FIC; n.d.r.), mi propose di provare a classificarmi per gareggiare nel pararowing, cosa che successe a marzo, rientrando nella categoria PR3, quella con le disabilità più leggere.” Nel frattempo Frank non abbandonava il canottaggio riprendendo a remare per il Ravalico, la società del Porto Vecchio, ed a prodigarsi istruendo i giovanissimi rematori della Ginnastica Triestina di Pontile Istria, proseguendo la carriera di insegnante di storia presso l’Istituto Nautico/Galvani. Iniziava da subito la sua nuova carriera, gareggiando nel 4 con PR3 ai primi due Meeting Nazionali ed al Memorial d’Aloja andando sempre a medaglia, entrando nella nuova formazione “in corsa”, ma trovando subito l’amalgama con l’equipaggio che essendo mix è formato anche da donne. A seguito degli ottimi risultati, Frank è stato convocato dal 14 e fino al 21 maggio ad un collegiale, presso il Centro Nazionale di Preparazione Olimpica e Paralimpica di Piediluco, necessario per finalizzare la preparazione e e definire gli ultimi dettagli in vista della partecipazione ai Campionati Europei in programma a Bled (Slovenia) dal 26 al 28 maggio.

Com’è ritrovarsi dopo tanti anni ad un raduno nazionale a Piediluco?
“Stranissimo. Avevo fatto e messo da parte l’esperienza di vent’anni fa, mi sembra di essere tornato giovane in un ambiente molto più diverso, più umano, con la novità, le donne, con le quali remare sulla stessa barca, donne con il coltello tra i denti che non mollano un colpo.”

Dopo l’Europeo che cosa succederà a Marco Frank?
“C’è tanta carne al fuoco: la Coppa del Mondo, l’Internazionale di Varese, i Campionati Italiani, ma l’obiettivo principale sono le qualificazioni per le Paralimpiadi di Parigi 2024.”

Da insegnante, come fai a conciliare il canottaggio di alto livello e l’insegnamento?
“Quest’anno il Galvani/Nautico mi ha aiutato venendomi incontro con tutti i permessi di cui potevo disporre, per il prossimo anno, con l’obiettivo Parigi, dovrebbe esserci un accordo tra CONI e MIIUR per preparare con serenità la Paralimpiade.”

Sul lago sloveno saranno 4 gli equipaggi nel 4 con PR3, oltre all’Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania, che gareggeranno il 26 maggio nella gara per le acque, alle 9:00, e la finale, nell’ultima giornata di gare, domenica, alle 11:17.
Maurizio Ustolin
















