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Una regata inclusiva nel cuore d’Europa. In acqua gli equipaggi misti internazionali della Discesa del Danubio a remi 2022

venerdì 22 Luglio 2022

Una regata inclusiva nel cuore d’Europa. In acqua gli equipaggi misti internazionali della Discesa del Danubio a remi 2022

PASSAU. 4 barche, 4 equipaggi da 8 con timoniere, 4 persone di staff, 2 motoscafi d’appoggio, 12 giorni per circa 600 chilometri. Sono questi i numeri della “grande” Discesa del Danubio a remi organizzata dal Circolo Canottieri 3 Ponti con la collaborazione del Circolo Donauhort Ruderverein di Vienna e il fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale. La regata ha preso il via stamattina da Passau per la sua prima tappa, all’incirca 38 chilometri, fino a Schlògen. Una tappa che si è rivelata particolarmente dura, con poca corrente, molto caldo, il difficoltoso passaggio della chiusa di Jochstein con circa dieci metri di dislivello tra monte e valle, ma dove è andato tutto liscio, con l’equipaggio paralimpico, con Luca Agoletto capovoga, al passo.

Per la prima volta, tra l’altro, per la sua valenza sportiva e solidale, il Governo austriaco ha emanato il Decreto governativo GZ. 202-0.377.660 con il quale ha conferito ufficialità alla Discesa inclusiva del Danubio da Passau a Budapest, Un riconoscimento importante, che sicuramente contribuirà ad assicurare un surplus di visibilità alla regata e la garanzia di una sempre utile assistenza qualificata sul fiume.

A monte dell’impresa, che è arrivata alla sua quarta edizione, Riccardo Dezi e Giulia Benigni, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Circolo Canottieri 3 Ponti di Roma, Associazione Sportiva affiliata alla FIC-Federazione Italiana Canottaggio,  ed entrambi tecnici di Canottaggio di IV livello Europeo. Il loro impegno per l’inclusione attraverso lo sport è quotidiano, a partire dai circoli in cui operano, dove mettono in campo l’esperienza specifica maturata nel tempo per la pratica della disciplina per atleti del Pararowing. Riccardo Dezi è infatti allenatore e responsabile del settore paralimpico del C.C. Aniene, dove allena atleti come Giacomo Perini[i], Ludovica Tramontin[ii] e Tommaso Schettino – di recente convocati dalla Federazione per il raduno preparatorio agli Europei –, e Daniele Stefanoni[iii], Luca Agoletto[iv] e Lucilla Aglioti[v], altri atleti paralimpici molto competitivi a livello nazionale e internazionale. Sempre presenti nelle competizioni ufficiali durante tutto l’anno cui iscrivono i diversi equipaggi del CC3Ponti, per il quarto anno consecutivo danno vita, insieme ai tecnici dello Staff, quest’anno Monica Magini e Catalin Blaj, alla Discesa del Danubio a remi, inclusiva ed internazionale. Divenuta nel frattempo però, una “grande” discesa. Se infatti nel 2019 era stato coperto il tratto del fiume che collega Vienna a Budapest (circa 300 km), nel 2020 quello compreso tra Linz e Vienna (200 km) e nel 2021 il tratto Passau – Durnstein (circa 230 km), ad essere percorsi nella regata partita oggi saranno i circa 600 chilometri di fiume da Passau a Budapest, attraversando ben 4 Stati.

Se il Danubio, secondo fiume d’Europa, in cammino per quasi 3000 chilometri di corso fino al Mar Nero, è il teatro dell’impresa, protagonisti assoluti ne sono gli equipaggi inclusivi ed internazionali: accanto agli atleti Master del Circolo Canottieri 3 Ponti infatti, di età media tra i 55 e i 60 anni, gli atleti diversamente abili del Donauhort Ruderverein di Vienna, con i loro accompagnatori, anch’essi appartenenti al circolo viennese,  tra cui David Erkinger, atleta ipovedente facente parte della squadra nazionale austriaca di Pararowing e Claudia Rauch, atleta non vedente, gli atleti italiani della squadra Paralimpica del C. C. Aniene, Luca Agoletto e Daniele Stefanoni, e gli atleti Pararowing del Circolo Canottieri 3 Ponti  Marco Carapacchio e Daniela De Blasis, quest’ultima alla sua prima volta nell’impresa. Quest’anno, peraltro, il 60% degli equipaggi è composto da donne. Grandi assenti Ludovica Tramontin e Giacomo Perini del C.C. Aniene, che avrebbero dovuto prendere parte all’impresa, ma convocati in contemporanea al raduno federale in preparazione degli Europei di Pararowing.

La Discesa del Danubio a remi con questa tipologia di equipaggi, impresa sportiva e solidale, estremamente impegnativa dal punto di vista fisico e mentale e dall’organizzazione molto complessa, è resa possibile dall’appoggio della  FONDAZIONE TERZO PILASTRO – INTERNAZIONALE e del suo Presidente, il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele. La Fondazione, che promuove, realizza e diffonde iniziative di valore sociale, culturale, formativo ed artistico per soddisfare le esigenze della collettività, sia  direttamente sia attraverso i suoi due enti strumentali Fondazione Cultura e Arte e Poema SpA,  tra i suoi interventi sistematici prevede il suo sostegno alle manifestazioni sportive capaci di mettere in pratica ed offrire visibilità ai valori dell’integrazione e dell’inclusione, di cui  la Discesa del Danubio a remi è esempio. Il canottaggio, del resto, è sempre più una disciplina dove la disabilità si intreccia con positività con la pratica sportiva, sia quella degli allenamenti quotidiani, sia quella di regate difficili come questa o quella, infine, che conduce i suoi atleti ai successi delle gare paralimpiche. Si può riassumere così, secondo Giulia Benigni: “Agonismo. solidarietà, spirito di squadra, sacrificio, passione sono solo alcuni dei capisaldi del Canottaggio e del Pararowing, quest’ultimo praticato da numeri crescenti di atleti con disabilità motorie, sensoriali e intellettive. E agonismo, solidarietà, spirito di squadra, sacrificio e passione è tutto ciò che i partecipanti all’impresa schiereranno insieme, a partire da oggi, a partire da Passau e fino al traguardo di Budapest, sul Danubio. Sicuramente divertendosi”.

Giovedì 21 luglio ha preso quindi il via la regata, che si snoderà su più tappe, la prima da Passau a Schlògen (circa 30 km). Venerdì 22 luglio la seconda tappa da Schlògen a Linz (circa 55 km) e sabato 23 luglio la terza, da Linz a Grein (circa 50 km). Domenica 24 luglio gli equipaggi saranno impegnati nella quarta tappa da Grein a Melk (circa 45 km) e l’indomani, lunedì 25 luglio, nella quinta, da Melk a Durnstein (di circa 25 km). Da Vienna gli ulteriori 300 chilometri che separano l’impresa dal suo auspicabile successo. E così, mercoledì 27 luglio la tappa da Vienna a Bad Deutsch Altemburg (circa 50 km) giovedì 28 luglio quella da Bad Deutsch Altemburg a Bratislava (circa 40 km) e venerdì 29 luglio sarà percorso il tratto di circa 60 km da Bratislava a Gonyu. Sabato 30 luglio la tappa da Gonyu a Komarno di circa 30 km a remi, mentre domenica 31 luglio le barche affronteranno il percorso di circa 50 km da Komarno ad Esztergom. Lunedì 1° agosto l’ultima, impegnativa, tappa di circa 65 chilometri da Esztergom a Budapest, dove si concluderà, ci auguriamo col successo che merita, la “grande” Discesa del Danubio a remi.  

Ufficio stampa CC 3 Ponti


[i] Giacomo Perini è l’atleta PR1 che ha vinto l’Oro ai Campionati Italiani di Corgeno (giugno 2022) e che ha stabilito il record del mondo nella specialità alla gara internazionale di Gavirate. In Coppa del Mondo a Poznan ha vinto, rinnovando il record del mondo stabilito a Gavirate.

[ii] Ludovica Tramontin è l’atleta PR3 che ha vinto il titolo italiano ai Campionati di Corgeno in 4+ insieme a Greta Muti (Canottieri Olona), Andrea Bozzato (Canottieri Gavirate), Marco Carapacchio (CC3Ponti) e Filippo Vacchio, tim. (CC3Ponti). In Coppa del Mondo ha vinto la gara in doppio insieme a Greta Muti.

[iii] Daniele Stefanoni ha vinto l’Argento ai Campionati italiani e anche in Coppa del Mondo a Poznam in singolo PR2.

[iv] Luca Agoletto   medaglia d’Argento ai Campionati italiani in doppio MIX PR2.

[v] Lucilla Aglioti è medaglia d’Argento ai Campionati italiani in doppio MIX PR3.