Foro Italico Camp: il canottaggio in prima linea a favore dei giovanissimi
Foro Italico Camp: il canottaggio in prima linea a favore dei giovanissimi

ROMA. Dal 13 giugno al 9 settembre il Parco del Foro Italico accoglie il Foro Italico Camp 2022, progetto ideato da Sport e Salute e rivolto a bambini tra i 3 ai 16 anni, che si pone come obiettivo quello di valorizzare la funzione pedagogica dello sport e il ruolo dell’esercizio fisico, con l’obiettivo di migliorare il benessere delle giovani generazioni. L’iniziativa consente ai giovani partecipanti di trascorrere le settimane di chiusura scolastica svolgendo attività ludico-ricreativa sotto la guida di operatori formati, laureati in scienze motorie, e con comprovata esperienza nel settore.

I numeri attuali hanno confermano una crescita delle adesioni, basti pensare che l’edizione 2021 ha fatto registrare la presenza di 806 bambini con una media di 200 bambini a settimana a fronte delle oltre 1.500 iscrizioni pervenute quest’anno con una media di 330 presenze per settimana nei mesi di Giugno e Luglio (un totale di 650 bambini solo nelle prime due settimane di Giugno). Va sottolineato che il Foro Italico Camp è sempre stato aperto anche a bambini diversamente abili, grazie alla collaborazione e all’aiuto della FISDIR.

A sostenere il progetto nell’ultimo anno sono state 20 Federazioni Sportive Nazionali che hanno messo a disposizione i loro Tecnici e Campioni Sportivi (57 Tecnici e 16 Campioni). Il Canottaggio, sempre in prima linea per quel che riguarda iniziative rivolte ai giovani, soprattutto se proprie di finalità sociali, ha preso parte all’evento grazie all’impegno di Daniela Sanna, coinvolta nella duplice veste di Vice Presidente del Comitato Regionale FIC Lazio e referente dei rapporti tra lo stesso Comitato, Sport e Salute e MIUR.

Fondamentali sono stati anche gli impegni del Presidente del Comitato Lazio, Giuseppe Antonucci, e degli atleti Leonardo Massai ed Emanuele Sodano che hanno accompagnato i giovani partecipanti nelle attività al remoergometro. E proprio i remoergometri adoperati nello spazio riservato al canottaggio sono stati messi a disposizione dal Reale Circolo Canottieri Tevere Remo.


















