Claudio Romagnoli: bene le donne
Claudio Romagnoli: bene le donne
ROMA, 15 aprile 2013 – Uno degli obiettivi della nuova direzione tecnica è quella di portare il canottaggio femminile al livello di quello maschile. Per fare questo il compito è stato affidato alla collaudata esperienza del tecnico Claudio Romagnoli col quale trattiamo alcuni argomenti inerenti questo percorso.
Come ti sembra abbia risposto il settore femminile al primo test ufficiale del TRio 2016? “Abbiamo potuto constatare una buona condizione delle ragazze. Segno che il processo di adattamento alle nuove direttive tecniche procede bene. Dobbiamo anche considerare che uscivano da un carico di lavoro preparatorio che, per la loro condizione, è stato determinante per il prosieguo del cammino verso i vari appuntamenti internazionali. Alcuni equipaggi hanno risposto meglio. Altri devono ancora lavorare. Una nota positiva la troviamo, in ogni modo, nel settore giovanile femminile e di questo mi rallegro anche perché nel settore di punta sono entrate nuove leve e quindi devono essere un po’ portate ad apprendere l’arte di questo tipo di vogata”.
In termini di condizione come hai trovato i vari settori? “Abbiamo visto che le atlete leggere sono in buona forma. Sono il punto di forza della squadra femminile. Dietro c’è la coppia senior che sta lavorando parecchio per crescere, tra l’altro con buoni risultati. Poi c’è la punta che è da costruire. A Piediluco abbiamo potuto vedere che due senza e quattro senza hanno dato vita ad ottimi confronti. Siamo riusciti a costituire l’otto che però in gara è arrivato dietro alle junior. Insomma stiamo costruendo praticamente da zero il settore di punta”.
Ormai siamo a ridosso del primo impegno internazionale, il Memorial Paolo d’Aloja che si disputerà il prossimo week end. Cosa puoi dirci rispetto a questo? “Il d’Aloja è un punto di passaggio. Un appuntamento importante che si contestualizza nel quadro della preparazione. Un’occasione per consentire ai ragazzi di gareggiare, di confrontarsi in competizioni, nello specifico anche di respiro internazionale, e quindi acquisire esperienza preziosa, avanzando così nella loro formazione. Lo scorso fine settimana abbiamo appurato che le atlete stanno entrando nell’ottica giusta. In acqua le abbiamo viste competere con la grinta e lo spirito combattivo necessari. Elementi essenziali per poter gareggiare ad alto livello. Ripeto, sono molto fiducioso nelle nostre atlete e nel lavoro che stiamo facendo con loro”.
















