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Spartaco Barbo conclude le prime valutazioni regionali under 23

lunedì 18 Marzo 2013

Spartaco Barbo conclude le prime valutazioni regionali under 23

ROMA, 18 marzo 2013 – Il Capo Settore degli Under 23 maschili Spartaco Barbo, a causa del maltempo che in questi giorni interessa tutta l’Italia, ha dovuto interrompere il tour valutativo regionale. Sono rimaste fuori dal programma che Spartaco si era prefissato, il Lazio e la Toscana, Regioni che saranno visitate nelle prossime settimane.

Il Capo Settore ha voluto comunque tracciare un primo bilancio del lavoro fin qui svolto: “Sono molto soddisfatto perché non mi aspettavo un’affluenza cosi numerosa durante tutti i quattro appuntamenti portati a termine. Sono soddisfatto anche perché ho potuto visionare, tra pesi leggeri e under 23, ben cinquanta atleti, un numero davvero interessante. Ho anche constatato che da parte degli atleti coinvolti nei raduni regionali v’è stata molta volontà nel mettersi in gioco con l’obiettivo della maglia azzurra. Al loro fianco ho visto anche i Dirigenti e i Tecnici societari molto motivati e con la concreta volontà di avere momenti di confronto e di verifica condivisa necessaria a tutti per migliorare ulteriormente”.

Quindi le Società, e i loro Tecnici, anche in questo settore diventano fondamentali?: “Sono la parte importante di questo iniziale percorso azzurro. Io posso dare le indicazioni tecniche, posso stimolare a sviluppare nel migliore dei modi il programma di allenamento, ma la responsabilità che tutto venga adeguatamente svolto è e rimane dei Tecnici societari i quali devono sentirsi parte di un percorso tecnico condiviso. Questo è fondamentale poiché, ad esempio, l’uniformità del gesto tecnico, in assenza di raduni nazionali non previsti in questo periodo, può avvenire solo in Società grazie al lavoro sviluppato dai Tecnici. Un impegno che dovrebbe portare al miglioramento della preparazione del busto in maniera che, alla prima occasione collegiale, tutti gli atleti coinvolti possano partire da una base comune”.

Non sarebbe opportuno emanare subito regole certe per consentire agli atleti under 23, che in questo momento non sono ancora pronti, di potersi mettere in luce ed aspirare a far parte della squadra nazionale? “Ritengo che sia assolutamente opportuno. Durante questi primi raduni regionali ho dato segnali molto chiari per far sì che gli atleti interessati alla maglia azzurra possano mettersi in evidenza in vista della composizione della squadra under 23. Nelle prossime settimane saranno emanate, come è giusto che sia, regole selettive certe che riguardano tutto il settore under 23. Chi invece vorrà mettersi in luce già al primo Meeting Nazionale, potrà farlo gareggiando in singolo e in doppio per la coppia, e in due senza e in quattro senza per la punta. A tal proposito mi sono reso disponibile, per le Società che lo desiderino, a trovare soluzioni percorribili per la formazione di barche multiple in maniera da formare equipaggi competitivi. Un’iniziativa che, con i Tecnici interessati, avevamo già attivato nelle regate regionali di domenica scorsa le quali, purtroppo, sono state annullate per il maltempo”.

La squadra under 23 ai mondiali sarà presente con tutte le barche? Quali sono le indicazioni del Direttore Tecnico?: “Le indicazioni del Direttore Tecnico sono le stesse per tutte le squadre: iscrivere al mondiale una squadra azzurra il più ampia e competitiva possibile, in maniera da consentire a tutti gli atleti di interesse nazionale di esprimersi in un contesto mondiale. Inoltre è mia intenzione seguire con attenzione i più giovani, quelli che provengono dalla squadra juniores, in possesso di qualità fisiologiche importanti e che non vanno assolutamente lasciati a loro stessi, ma vanno fatti crescere in maniera adeguata”.

Come si svolge la tua attività nei confronti di questi atleti e in che maniera interloquisci con le Società? “Ritengo di svolgere la mia attività nei confronti degli atleti in maniera puntuale e abbastanza capillare: mi sento settimanalmente con gli Allenatori che hanno atleti di interesse under 23; mi confronto con loro sulle questioni tecniche e sono aggiornato sul miglioramento di ogni atleta. Il mio rapporto con tutti i Tecnici interessati è soprattutto fiduciario tantoché vengo anche aggiornato sui problemi scolastici di ciascuno di loro e, insieme, cerchiamo la soluzione migliore. Molti ragazzi, in questo periodo, sono impegnati con la preparazione degli esami di maturità e quindi è interesse primario, sia mio che degli Allenatori societari, metterli in condizione di poter studiare con profitto ed allenarsi con intensità. Per questi motivi mi interesso anche di come stanno i ragazzi sia dal punto di vista mentale e sia psicologico. Personalmente mi piace partire dalla persona per arrivare all’atleta e sono convinto che questa sia la strada migliore da seguire”.