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L’otto “idrogeno rosa” ha ripreso a remare in chiave italo-olandese.  Discreto esordio: sesta posizione

domenica 17 Novembre 2013

L’otto “idrogeno rosa” ha ripreso a remare in chiave italo-olandese.  Discreto esordio: sesta posizione

BASILEA, 17 novembre 2013 – Forse poteva andare meglio, ma tutto sommato non è da disprezzare il risultato di “Idrogeno Pink”, l’otto femminile italo olandese che sprezzante del freddo che gelava le nocche ha realizzato, nonostante l’improvvisazione un discreto risultato. Alla gara degli otto “élite” femminili sono 10 gli equipaggi al traguardo e vince lo “Slavia Girls” di Praga in 22’28”24 sui 6,4 km. di un percorso che si snodava nel centro cittadino, con una spettacolare grande virata a 180° per il ritorno, a metà gara, ed è qui che molti hanno perso preziosi secondi.

Ed anche per la formazione mezzo-azzurra si è trattato certamente di inesperienza, con due prove di percorso tra venerdì pomeriggio e sabato mattina. Sostanzialmente un risultato apprezzabile ed anche il responsabile tecnico della Lombardia Giambattista Della Porta ne è soddisfatto. Al secondo posto il misto Stansstad-Luzern (+1’54”57), 3° Chardonnettes, di Nancy (+1’58”22), 4° Blesk 2, CZE (+2’11”72), 5° Blauweiss Frauen di Basilea (+2’20”26), 6° Pynk Hydrogen [Ilaria Broggini/Corgeno, Selene Gigliobianco/Elpis, Gaia Marzari/Lario, Elsa Carparelli/Cus Bari e le olandesi del “De Hoop” Femke Dekker (argento nell’otto a Pechino), Jenny Van Dobben, Jannemieke Ter Horst, Katie Steenman, tim. Lorenzo Van Velzen, italo olandese, + 2’25”37], 7° Octo-puce Lausanne (+6’39”87), 8° UCL Ladies, GBR (+ 6’58”42), 9° Megalo Lausanne (+ 10’06”87), 10° Mladost, CRO (+10’41”75).

Questi i vincitori delle altre categorie: U.19 femminile 1° Thors Töchter, Zurigo (24’57”84). Otto élite maschile: 1° Chardon 1, di Nancy (19’09”74), con 15 classificati; U.19 maschile 1° GC2 -  Grasshopper Club Zürich (22’09”99), con 11 classificati; Master maschile: 1° R.C.  Rheinfelden – GER (22’14”69), con 14 classificati; Master femminile: 1° PRC Frauen Politecnico Zurigo (28:30.96) con 5 equipaggi classificati.

Importante l’assistenza all’equipaggio italo-olandese da parte dei rappresentanti del Cantiere Filippi di Donoratico, che aveva messo a disposizione un “otto ad ala”. L’equipaggio ha gareggiato con un variopinto body della Tecnowear di Trecate, l’azienda piemontese sempre vicina alle iniziative dei canottieri lombardi promosse da alcuni anni col progetto “Idrogeno Rosa”. Ma è stato importante l’augurio ricevuto da un altra azienda amica dei canottieri, la “Vinicola Prasso, di Mongardino d’Asti”, col quale a fine gara le brillanti vogatrici della formazione italo-olandese hanno brindato a questa esperienza che auspicano possa essere la prima di una lunga serie. Ed per il prossimo anno è già partita la promozione per la 5.a edizione della gara, a cavallo di un confine triangolare, organizzata da società della Basilea svizzera, francese e tedesca. E pur pensando al futuro ricuperiamo anche una memoria passata, ricordando che all’edizione dello scorso anno fu in gara l’otto degli “irriducibili” della Lario che su 15 equipaggi master furono decimi con un ritardo molto contenuto di soli 4’08”82 dai vincitori tedeschi R.C. Reinfelden (22’21”66).


Ferruccio Calegari