Monaco: 5 ori per la Gran Bretagna
Monaco: 5 ori per la Gran Bretagna
ROMA, 20 giugno 2010 – Ieri le finali delle specialità non olimpiche sono state caratterizzate dai successi di Marie Louise Draeger (Germania) e Peter Galambos (Ungheria) nel singolo pesi leggeri, da Schuerch e Jeannet (Svizzera, nella foto) nel due senza pesi leggeri. Oggi il clou, dalle 9.48 tutte le finali olimpiche che vediamo in rassegna con il prezioso contributo di WorldRowing.com.
Nel due senza femminile vince la Nuova Zelanda di Juliette Haigh e Rebecca Scown. “Vogliamo far bene soprattutto ai Mondiali in casa nostra” dice la Haigh a caldo, per lei è la prima regata internazionale ufficiale dopo le Olimpiadi di Pechino. Un abisso tra loro e le altre: quasi sei secondi (erano più di sette ai 1500) su Romania 2 (Cojocariu, Albu) e Cina 1 (Tong e Meng Li).
Prima ancora la Nuova Zelanda, seconda la Gran Bretagna. Naturale. Niente di nuovo a Monaco per il due senza maschile, dominato da Bond e Murray davanti a Reed e Hodge che provano negli ultimi 500 metri a sfilare l’oro ai neozelandesi ma non ce la fanno per 79 centesimi. Dietro, il vuoto. Dopo ben tredici secondi, ecco finalmente arrivare i serbi Marjanovic e Stojic. “Siamo un equipaggio molto giovane – ha affermato Marjanovic – Remiamo assieme da soltanto due mesi, possiamo migliorare in futuro”.
La Gran Bretagna di Watkins e Grainger fa festa nel doppio femminile. Vittoria mai in discussione, argento alle sorelle Antosova (seconde agli Europei dietro Bascelli e Schiavone) e bronzo a Germania 1 (Thiele, Richter). “La nostra migliore gara dell’anno” è stato il commento di Lenka Antosova.
Il bis inglese arriva nel doppio maschile con Wells e Bateman: 6.20.90, meglio dei francesi Berrest e Bahain (6.22.69) più che altro spettatori della bagarre per il bronzo dove i 41 colpi finali dei tedeschi Johannesen e Peter sono decisivi nel respingere gli attacchi degli Stati Uniti (quarti a 16 centesimi dalla Germania).
La Gran Bretagna non è ancora al meglio nel quattro senza, l’avventura in Germania si chiude “solamente” al terzo posto. A sorridere sono i giovani australiani (William Lockwood, Samuel Loch, Nicholas Purnell e Joshua Dunkley-Smith) che precedono gli Stati Uniti e cacciano fuori dal podio i connazionali (argento a Pechino): già delle semifinali avevano posto le basi del successo, in finale hanno tenuto a debita distanza tutti gli avversari, c’è stata lotta solo per l’argento dove appunto gli inglesi alzano bandiera bianca al formidabile serrate a stelle e strisce .
Terzo oro per la Gran Bretagna, firmato Goodsell e Hosking nel doppio leggero femminile. Il 7.10.74 significa che questa, al momento,
è la migliore combinazione in questa specialità dove la Cina (Lui, Huang) e la Germania (Reimer, Noske) devono lavorare ancora molto per colmare il gap.
Hunter e Purchase (nella foto) si riabbracciano dopo l’oro di Pechino nel doppio pesi leggeri. Lungo e prolungato il duello con i campioni mondiali Uru e Taylor (Nuova Zelanda), 43 centesimi ai 1500 con la Germania di Lichtschlag e Hartig pronta a mettere d’accordo i due litiganti (1.14 dagli inglesi). Gli ultimi 500 metri vedono salire Hunter e Purchase a 39 colpi, la Nuova Zelanda ferma a 37: l’oro va così ai campioni paralimpici. “Abbiamo un solido allenamento alle spalle” ha detto Hunter. “Abbiamo provato nuovi esperimenti e dobbiamo ancora migliorare” ha risposto indirettamente Taylor.
L’assenza della Germania si fa sentire nel quattro senza pesi leggeri, la Danimarca (nella foto) è ancora targata lavori in corso e allora sono gli inglesi Chambers, Mattick, Williams e Bartley ad approfittarne, soprattutto nella seconda parte della finale dopo che la Repubblica Ceca, a lungo al comando, finisce la benzina chiudendo terzo alle spalle anche della Danimarca. “E’ sempre bello vincere a Monaco – sono parole di Chambers – Nelle prossime settimane lavoreremo in funzione di una maggiore velocità”.
Nel quattro di coppia femminile la Germania rialza la testa e passa all’incasso con Oppelt, Baer, Manker e Schiller. Poco più di un secondo sulla Gran Bretagna, in difficoltà l’Ucraina che negli ultimi metri viene sorpassata anche dalla Cina e vede così sfumare il bronzo per 13 centesimi.
A gonfie vele la Croazia (nella foto) nel quattro di coppia maschile. Primi a Bled, primi anche a Monaco dove i campioni mondiali e olimpici della Polonia compiono ulteriori passi indietro: solo sesti, sul podio anche Germania e Gran Bretagna.
La Romania vince la finale dell’otto femminile con il tempo di 6.21.89. Due secondi e mezzo abbondanti sulla Gran Bretagna che ingaggia un duello con la Germania superandola nel finale.
Trentotto anni e non sentirli. Una prova di forza incredibile per la bielorussa Ekaterina Karsten nel singolo femminile. Avanti l’australiana Crow (bronzo) ai 1000, avanti la russa Levina (argento) ai 1500, ma quando il gioco si fa duro la Karsten inizia a giocare.
Il distacco tra lei e le altre è da tappone dolomitico: più di cinque secondi!
Synek (Repubblica Ceca) è il padrone della finale del singolo maschile. Lo svedese Karonen paga tutti gli sforzi profusi nel tentativo di restargli attaccato e chiude in quarta posizione. Anche Tufte (nella foto) non ha sufficienti energie per competere al top, negli ultimi 500 metri si deve accontentare del bronzo lasciando la piazza d’onore al tedesco Hacker. 
Germania, Cina, Gran Bretagna: è il podio dell’otto maschile, i campioni del mondo non mollano l’osso in una gara condotta dall’inizio alla fine. Gli inglesi e i polacchi lottano per il bronzo, solo quattordici centesimi la differenza al traguardo.
Prossimo e ultimo appuntamento di Coppa del Mondo a Lucerna dal 9 all’11 luglio.
Nelle immagini: il due senza pesi leggeri della Svizzera (Seyb ©); il 4 senza PL della Danimarca (Seyb ©); il doppio PL della Gran Bretagna (Perna ©); il quadruplo della Croazia (Mirimao ©); Olaf Tufte (Seyb ©); l’otto senior della Germania (Seyb ©)
















