ROMA, 15 giugno 2010 – L’Adaptive Rowing nel cuore, la forte volontà di costruire un gruppo di atleti paralimpici superando passo dopo passo tutte le loro difficoltà e abbattendo ogni tipo di batteria: da quelle fisiche a quelle più scomode legate ai preconcetti. E’ la “mission” di Cristina Ansaldi all’Armida, nata da un’attività di canottaggio per disabili fisici e intellettivi portata avanti in stretta collaborazione con CIP, FIC Piemonte e, soprattutto, l’Unione Ciechi di Torino.
Vogatrice dal 1997 con i colori di Sisport Fiat, Caprera e Armida, Cristina è oggi un architetto torinese e la progettazione fa quindi parte del suo mestiere: da un lato mette al servizio la sua professionalità , in forma totalmente volontaria, dal punto di vista della logistica e delle strutture e dall’altro incanala la sua passione sul binario dell’Adaptive Rowing. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Buona partecipazione ai Tricolori e a tutti gli appuntamenti nazionali, una gara annuale organizzata a Torino che anno dopo anno raccoglie sempre maggiori adesioni. Che dire poi della sua passione per gli sport paralimpici? Irrinunciabile la presenza alle ultime due edizioni delle Paralimpiadi di Pechino e Vancouver, seguite con occhio attento e obiettivo della macchina fotografica sempre aperto.
“Avevo già esperienza con soggetti portatori di disabilità in famiglia e tra i miei amici – spiega Cristina – L’avvio dell’attività in Canottieri Armida ha suscitato inizialmente molta curiosità e poi una buona risposta in termini di partecipazione. E’ chiaro che inizialmente abbiamo avuto non poche difficoltà ma piano piano, forti di varie sinergie, le abbiamo superate tutte”.
Oggi l’Armida può contare su 25 atleti: parliamo di atleti con disabilità fisica, intellettivo-relazionale e non vedenti, ragazzi di tutte le età che hanno gareggiato ai Tricolori Adaptive di Piediluco. “Il supporto del CIP è molto prezioso: a Piediluco siamo andati con pulmini e autisti da loro messi a disposizione, voglio poi ringraziare Giuseppe D’Emilio e Martina Margaria per avermi seguito in questa bell’avventura e per il tempo dedicato ai nostri ragazzi”.
D’Emilio, campione mondiale under nel 2005 nel due senza pesi leggeri insieme a Giorgio Tuccinardi, aggiunge altre importanti considerazioni. “Tutti i giorni, da lunedì a sabato, a rotazione un gruppo di atleti si allena tra le 15 e le 18.30: mi piace poi sottolineare l’interazione e il confronto con altre discipline sportive senza dimenticare il supporto di fisioterapista e altri collaboratori che aiutano a crescere il movimento”.
Gli obiettivi del futuro secondo Cristina Ansaldi. “Evidentemente ci piacerebbe riuscire a inserire un atleta all’interno di ogni equipaggio della Nazionale di Adaptive Rowing: è un progetto ambizioso, lo so, se consideriamo il valore degli azzurri campioni paralimpici e di un gruppo che tante soddisfazioni sta regalando alla nostra Federazione. Anche noi vogliamo fare la nostra parte e attualmente sono contenta della collaborazione instaurata con Paola Grizzetti”.