Saverio, che cosa può dirci di Francesco atleta? S: Il difetto e il pregio di Francesco è la sua grande voglia di vincere. Lui vuole sempre vincere e ha sempre cercato, fin da piccolino, di ottenere grandi risultati. Quando era cadetto non sempre riusciva a portare medaglie a casa e la motivazione principale era il suo fisico. Pesava davvero poco e nelle categorie giovanili basta essere un po’ più grande fisicamente per avere la meglio. Ricordo benissimo che un giorno venne da me con aria seria e mi disse: “Mi sono stancato di perdere. Io voglio vincere sempre, come devo fare?”. Davanti a tanta determinazione, io gli risposi: “Se seguirai i miei consigli e i miei allenamenti e sarai disposto a sopportare tutte le mie prove, ce la farai ad arrivare lontano”. Gli preparai così un programma dettagliato di allenamento con doppie sedute giornaliere, prima e dopo scuola. Ci abbiamo sempre creduto entrambi ed eccoci qui.
E dal punto di vista tecnico, Francesco quanto ha appreso da queste recenti esperienze e cosa ha dimostrato? S: Francesco sta crescendo tanto e la sua giovane età gli permetterà di farlo per ancora molto tempo. Quando è in gara, Francesco dimostra sempre di avere grande lucidità . Nel momento in cui le forze iniziano ad appannare la vista e l’unica cosa da fare sembra aumentare il numero di colpi per chiudere, lui riesce lucidamente a scegliere la strategia migliore da utilizzare in quella determinata situazione. Penso lo abbia fatto anche oggi.
Parliamo adesso un po’ di Marcello. Cosa ci racconta il suo mentore? G: Anche Marcello ha sempre avuto una gran voglia di dare, di trasmettere la propria grinta alla barca e vincere, vincere, vincere. Lui ha più esperienza di Francesco e in un certo senso l’ha preso sotto la propria ala e gli sta insegnando molto. Non nascondo che secondo me Marcello abbia capito da prima di noi le potenzialità del suo nuovo compagno di barca. Età differenti, esperienze differenti. Quali sono i punti di forza comune? G: Entrambi sono molto giovani, certo Francesco lo è più di Marcello, ma alla fine entrambi sono giovani. Marcello ha già l’esperienza di un campione mondiale e questo sicuramente lo pone ad un livello diverso. Ma penso che Francesco recupererà rapidamente, ha un gran potenziale di crescita e di miglioramento. S: Più si è giovani, più si ha la carica necessaria per migliorare. Più si è carichi, più si cresce. È tutta una conseguenza.
Se potessimo fare una previsione, senza attirarci il malocchio, cosa possiamo dire dei ragazzi nelle prossime gare? S: Stiamo investendo molto su loro due. Abbiamo preparato un programma di potenziamento e la preparazione è molto mirata a limare i loro difetti. Non voglio neanche pronunciare la parola magica, per scaramanzia, ma penso che ci daranno molte soddisfazioni nei prossimi mesi. Poi Gino sta preparando per loro una barca magnifica. Gino ha le mani d’oro per quanto riguarda le barche, le imposta e le modifica in modo egregio. G: A Ravenna abbiamo appena comprato la nuova barca, rigidamente Filippi, per Marcello e Francesco. È una barca fatta appositamente per loro due. È leggera, moderna e in pratica perfetta.