Intervista a Giancarlo Pomati
Intervista a Giancarlo Pomati
VARESE, 23 aprile 2010 – Manca poco più di una settimana al doppio evento in programma a Gavirate: Regata Internazionale Adaptive Rowing e Regata Internazionale Master. Questa organizzazione ha richiesto, e sta richiedendo, grandi sforzi: l’obiettivo è quello di inscenare una due giorni indimenticabile.
9 nazioni, più di 30 equipaggi ed apprezzamenti anche dalla FISA. Per analizzare questa importante situazione non poteva mancare l’intervista al presidente del sodalizio rosso blu Giancarlo Pomati.
Alle porte la quarte edizione della Regata Internazionale Adaptive Rowing, cosa ti aspetti da questo evento?
“Sicuramente la conferma della validità di questa competizione che quest’anno si ripete per la quarta volta. La crescita di adesioni, due in più rispetto alla passata edizione, testimonia l’importanza mondiale dell’evento”.
Quest’anno l’idea di inserire anche una Regata Internazionale Master, come mai questa scelta?
“ Abbiamo deciso di lasciare spazio anche ai Master con lo scopo di completare il programma di gare e rendere il week end più ricco di competizioni. I Master non pensano solo all’aspetto agonistico, ma valorizzano il territorio portando anche turismo. Questo aspetto per noi è fondamentale ed è per ciò che abbiamo optato per il connubio. I Master inoltre trasmettono passione, perché non averli ad un evento così?”
Gavirate centro dell’Adaptive Rowing, punto di riferimento anche a livello internazionale. Che sensazione si prova a tenere il timone di questa realtà?
“È una grande soddisfazione. Aver creduto nel progetto disabili è sicuramente un motivo d’orgoglio per la società, avvicinare persone con disabilità è molto appagante. Gavirate oggi è un punto di riferimento per il canottaggio mondiale, tante le nazioni che decidono di allenarsi a Gavirate in vista degli appuntamenti Mondiali. Questo risultato è frutto del lavoro di tutti, ed io sono fiero di essere il Presidente”.
Entriamo in campo organizzativo. Come sta procedendo e cosa manca per poter dire “è tutto pronto”?
“Manca una settimana, il tempo non ci ha ancora permesso di mettere tutto a punto. In questi tipi di organizzazioni spesso si ha la sensazione che manchi tutto ma poi è tutto pronto. Domani finiremo di mettere il campo, aspetto fondamentale per le regate. Lo staff e i volontari stanno lavorando molto”.
Quali saranno le novità di quest’anno?
“L’invasione di barche nella baia di Gavirate. Quest’anno infatti i Master verranno posizionati nell’area pro loco, i disabili in canottieri. Ciò permetterà di occupare tutto il lungolago e Gavirate sarà quindi il regno del canottaggio”.
Prima di salutarci lascia un messaggio al canottaggio italiano.
“Spero che il canottaggio italiano abbia sempre grande entusiasmo, soprattutto verso i giovani che sono il futuro dello sport”.
Luca Broggini
















