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Claudia Wurzel, Si lavora con la mente più aperta

mercoledì 17 Marzo 2010

Claudia Wurzel, Si lavora con la mente più aperta

ROMA, 17 marzo 2010Fisico da modella e testa da campionessa del remo e della vita. E in più, nata sotto il segno del Toro il 1° maggio 1987. Due titoli mondiali under 23 (e un argento nel 2009) nel quattro senza, Claudia Wurzel è neolaureata in Scienze Economiche all’Ohio State University e figlia di Cornelia (insegnante) e Franz (amministratore delegato Haribo Italia) che osservano con attenzione anche i risultati di Marius (iscritto a Economia e azzurro ai Mondiali Under 23 di Racice) e Aurelia (anche lei alla Lario dopo gli scudetti giovanili nel basket).
“Con Marius e Aurelia parlo di tutt’altro, quasi mai di canottaggio ma ovviamente ci aggiorniamo a vicenda e spesso uno fornisce un consiglio all’altro”.

Nata a Marburg, cittadina italiana al compimento del diciottesimo anno d’età, prima di parlare di canottaggio riflette ad alta voce sul suo futuro da studentessa.
“Adesso sto frequentando la specialistica ‘Economia politica delle istituzioni internazionali’ a Pavia. Mi piace molto anche se all’inizio ho dovuto abituarmi al sistema universitario italiano, per me  completamente sconosciuto”. Già, diploma a Milano ma alla scuola tedesca per lei che ama anche la musica e i pastori tedeschi.

Da Under 23 a Senior: l’atleta lariana sa bene che potranno esserci difficoltà sul suo percorso e non si vuole nascondere ma spiega bene cosa c’è di nuovo, da un anno a questa parte, nel canottaggio femminile.
“Si notano dei cambiamenti positivi, perche viene dato maggiore peso alla preparazione specifica del settore femminile. Si lavora con la mente più aperta prendendo spunto dalle squadre più forti del mondo. Posso definire Josy con tre aggettivi: determinato, pedagogico e motivante”.

L’ultima avventura internazionale si chiama Women’s Eight Head of the River Race. Dodicesimo posto per Idrogeno Rosa, equipaggio plasmato dal Comitato Lombardia e dai suoi tecnici unendo le forze di alcune tra le migliori vogatrici lombarde. “Antonio Bassi ha fatto un capolavoro organizzando la trasferta nei minimi dettagli. Non ci e’ mancato nulla durante questo fantastico weekend e ci hanno trattato veramente bene e con molta generosità da quando siamo arrivati a quando siamo ripartiti. Siamo uscite solo poche volte a Pusiano. Tra di noi ci siamo divertite un sacco e sembrava che più o meno fossimo tutte sulla stessa lunghezza d’onda”.

Sulla gara, questo il pensiero di Claudia. “Abbiamo dato tutto, dal primo all’ultimo colpo. Purtroppo non è bastato per rimanere tra le prime dieci, ma per un otto improvvisato all’ultimo e’ un bel risultato. Bisogna considerare che abbiamo gareggiato contro equipaggi che si sono allenati molto insieme. E’ sempre emozionante vedere tutti quegli otto femminili sul Tamigi e il nostro ha sicuramente vinto la sfida dell’appariscenza per merito dei suoi colori”.