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Enrico Gandola: dopo 20 anni, al Memorial d’Aloja canottaggio  internazionale

lunedì 15 Marzo 2010

Enrico Gandola: dopo 20 anni, al Memorial d’Aloja canottaggio  internazionale

Enrico Gandola: dopo 20 anni, al Memorial d’Aloja canottaggio
 internazionale

Intervista al Presidente Gandola sulle rive del lago di Piediluco, che ha ospitato il primo Meeting Nazionale. Bilancio della giornata, soddisfazione per gli spalti pieni di pubblico ed entusiasmo per il Memorial Paolo d’Aloja.


di Chiara Zammataro
 

ROMA, 15 aprile 2010È stata un’impresa riuscire a parlare con il Presidente Gandola, impegnatissimo con le premiazioni che si sono susseguite sulla passerella ad un ritmo vertiginoso. D’altronde i numeri hanno parlato chiaro: oltre cento società iscritte, più di mille atleti in gara, una cifra impressionante di barche e soli tre minuti tra una gara e l’altra. Ma alla fine siamo riusciti a “rubare” il Presidente ai suoi impegni e a rivolgergli qualche domanda.

La prima ovviamente è un bilancio della giornata: “Spettacolare e intensa con veramente molte gare che si sono susseguite ad un ritmo abbastanza pressante”. Ritmo molto intenso in effetti, ma cadenzato dagli applausi provenienti dalle tribune, dal vociare del pubblico, dagli incitamenti. Belle gare, ma oggi la mia attenzione è rivolta altrove, a loro, alla gente che è venuta ad assistere alla manifestazione. Sono tanti ed è bellissimo ammirare i gradoni che traboccano di persone, riempie il cuore.

Dopo tante parole spese un po’ da tutti per analizzare i motivi per cui il canottaggio non sia uno sport molto seguito, in barba (o meglio in barca) a tutti, oggi il pienone. “Ha ragione, davvero una grandissima partecipazione di pubblico. È soddisfacente e inaspettata, visto che si tratta della prima nazionale. Abbiamo montato un televisore a circuito chiuso che ha dato la possibilità di vedere le regate dall’inzio alla fine. Questo è stato molto apprezzato, ma non è finita qui perché ne abbiamo ancora un altro e stiamo predisponendo dei cavalletti per poi poterli posizionare nel modo corretto e poter dare una giusta visibilità ai nostri ragazzi che fanno 2.000 m di gara e ci sembra giusto consentire al pubblico di vedere tutta la regata”.

Bene, ma gli appassionati che non sono potuti venire oggi qui a Pieduluco? “I momenti più salienti della manifestazione saranno trasmessi nei prossimi giorni (il 16 aprile alle 19.55 su RaiSportPiù, NdG) dalla Rai in differita. Credo che sia una partnership molto importante quella che la Federazione ha rinnovato con la Rai incrementando sia i momenti di ripresa sia le sinergie. Questa dei televisori a circuito chiuso è uno dei vantaggi che abbiamo da questo nuovo contratto”.

Il meraviglioso paesaggio che ha ci ospitati oggi, sarà luogo di un altro importante evento i prossimi 23, 24 e 25 aprile: la 24° edizione del Memorial Paolo d’Aloja, una delle più tradizionali regate internazionali di canottaggio. “Quest’anno per la prima volta dopo vent’anni, abbiamo nuovamente un canottaggio internazionale con la presenza di 23 nazioni, tra cui Spagna, Portogallo, Slovenia, Croazia, tutta l’America Latina e alcuni stati asiatici. Oltre 45 atleti risiederanno qui a Piediluco per una settimana e utilizzeranno le nostre strutture. Devo dire che stiamo lavorando con impegno con la Federazione Internazionale per consentire una maggior visibilità e una maggiore partecipazione a questa regata. Di pari passo stiamo lavorando con l’Amministrazione comunale, provinciale e regionale per rifare il look a Piediluco e dotarlo di quelle nuove strutture che servono per ospitare in modo coerente e pesentabile una manifestazione con grandi star”.