Francesco Fossi, Il più veloce di Bari sulla strada di Karapiro
ROMA, 06 febbraio 2010 – Il più veloce di Bari. Solo per quelle lunghe leve? No, anche perché al remo ergometro come in barca riesce sempre a far valere l’arma in più: una grande concentrazione, abbinata alla capacità di saper mettere in atto la strategia migliore. Rendimento costante per un 5.52.4 che significa non solo titolo italiano under 23 ma anche miglior tempo della giornata.
Francesco Fossi, fiorentino in forza alle Fiamme Gialle, sa bene che certi risultati non arrivano per caso. “Ci speravo, il sabato stavo bene e nella settimana io ed i miei compagni ci eravamo allenati bene: non avevo mai realizzato quel tempo, è il mio record e sono certo che sia normale averlo fatto in gara perché è il momento in cui l’atleta rende di più”.
La gara in poche parole, perché la sintesi è una delle sue migliori doti. “Siamo partiti forte e ci siamo tirati a vicenda con Alessio Sartori: che bello gareggiare duemila metri testa a testa con un campione avversario-amico di quel calibro…”.
Bella, bellissima gara ma anche buona, buonissima organizzazione. “Occorre complimentarsi con il Comitato Organizzatore perché nonostante Bari fosse lontana quasi per tutti, il presidente del Comitato Puglia Triggiani e il suo staff hanno saputo creare attrattiva: arrivare al Palazzetto e trovare manifesti e cartelloni promozionali lungo le strade non succede molto spesso per un Campionato Italiano”.
Ventidue anni ad aprile, Fossi vede già ovviamente oltre Bari e l’indoor rowing. Quest’anno la sua prima finale a un Mondiale Assoluto, nella specialità dell’otto a Poznan: un 2009 vissuto a bordo di una barca olimpico con il successo in Coppa del Mondo a Banyoles, il sesto posto a Lucerna e il quinto agli Europei di Brest. Nel 2010 il menù propone la possibilità di partecipare al suo ultimo Mondiale Under 23, di nuovo in Bielorussia, e Karapiro. “Il mio obiettivo è salire nuovamente su una barca che conta a livello Senior e chiudere bene la carriera da under 23”.
La stagione sarà lunga ma… “… Ho trascorso ottime vacanze in mare a Viareggio e a metà ottobre ho ripreso la preparazione. Siamo un bel gruppo e fino ad ora ci siamo allenati molto bene. La finale di Poznan mi ha fatto veramente rendere conto del livello del canottaggio mondiale e, se possibile, mi ha dato ancora più stimoli. Il canottaggio olimpico è molto diverso da quello under 23: non puoi sbagliare nulla, devi dare il 110%, e quel dieci % separa i campioni dai buoni atleti. Come raggiungere quel 10%? Solo con l’allenamento e stando in barca con i campioni”.