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Focus e pillole sul programma d’allenamento: la fase preagonistica

venerdì 26 Febbraio 2010

Focus e pillole sul programma d’allenamento: la fase preagonistica

ROMA, 26 febbraio 2010 Lunedì scorso ha preso il via la quarta fase del periodo preparatorio del programma d’allenamento. Siamo entrati nel momento pre-agonistico che ci accompagnerà sino al 4 aprile a ridosso del primo impegno nazionale: la prima regata di Piediluco (10-11 aprile).

Sei settimane di lavoro, come sempre modulabili in base alle esigenze, alle necessità e alle caratteristiche della realtà remiera presso cui operano atleti e allenatori.

Tra gli obiettivi prioritari, si parla del “miglioramento della Capacità Aerobica, della Potenza Aerobica, della Capacità e Potenza Anaerobica Alattacida e Lattacida della Forza (Simmetria e Ipertrofia) e della velocità di contrazione muscolare specifica”.

Dopo le gare di Gran Fondo di Varese, Roma e Torino, ci avviciniamo sempre più alle regate sui 2000 metri e, quindi, il programma d’allenamento prevede un graduale aumento della frequenza di palate. I modelli di allenamento a frequenze più elevate rappresentano l’anticamera di una corretta applicazione della tecnica a velocità diverse.

Accelerazioni massime sono introdotte dalla Commissione Tecnica Nazionale  per trasferire la forza dalla sala pesi alla barca. Per quel che riguarda, l’allenamento con i pesi per i programmi alta specializzazione (curato da Carlo Varalda), questa è la fase di forza massima.

Per il livello Club, si punta ora allo sviluppo della forza resistenza. Il programma di Core Stability, tipologia di lavoro propedeutica al consolidamento della parte centrale (addominale, lombare) del nostro corpo rinforzandola ed evitando così patologie, si fonda su esercizi sempre più complessi.

La finalità che si persegue con questo programma è quella di creare una stabilità della cintura del corpo (addominali-lombari) e di migliorare lo schema corporeo.

Le tensioni isometriche che si creano durante l’esecuzione degli esercizi di core stability servono per migliorare la tenuta corporea e la corretta postura sia durante l’esecuzione degli esercizi con i sovraccarichi, sia durante l’esecuzione del gesto tecnico.

Le sedute di allenamento sono riportate nella macro e sono differenziate a seconda della tipologia di atleti a cui si rivolge. 

Fari puntati ancora sulla tecnica di voga, ampiamente illustrata nelle precedenti conferenze tecniche interregionali dai CT Senior e Under 23 Giuseppe De Capua e Antonio Baldacci. La “migliore economia del gesto” è l’obiettivo intermedio da raggiungere attraverso il “mantenimento dell’ampiezza del settore in acqua della palata, del corretto ritmo (rapporto passata ripresa)  e della correlazione tra velocità della barca e la frequenza palate (vedi tabella velocità)”.