Leopoldo Sansone, CRV Italia ambiente eccezionale
Leopoldo Sansone, CRV Italia ambiente eccezionale
ROMA, 25 febbraio 2010 – Nel 2009 il CRV Italia sale alla ribalta delle attenzioni nazionali per una serie di motivi sotto gli occhi di tutti: il successo della 100° Coppa Lysistrata, della FISA Conference di Napoli sul canottaggio giovanile e per i risultati dei suoi giovani atleti, cresciuti dalla “chioccia” Antonio Colamonici che per inciso è anche l’artefice degli eventi sopra citati.
Il capofila della scuderia talenti è Leopoldo Sansone, 23 anni da compiere il prossimo 12 marzo.
Trasmettendo le sue esperienze ai Giuseppe Vicino e Roberto Bianco, splendide prima e seconda voga del bronzeo otto Junior di Brive, non si interrompe il flusso di successi.
A sua firma, vanno nella bacheca del Circolo Remo e Vela Italia i titoli mondiali nel quattro con under 23 edizioni 2007 e 2008. “Purtroppo nell’ultima stagione è mancato il risultato al Mondiale di Racice nella specialità dell’otto: a parte quello, penso che il bilancio possa definirsi positivo”.
Dopo la delusione di luglio, ecco puntuale la rivincita di settembre. Ravenna. Campionati Italiani in singolo.
In finale stacca il colosso olimpionico gialloverde Alessio Sartori ma suda le proverbiali sette camicie per tenere a bada il torello Daniele Zona (Lavoratori Terni).
“Ho ancora i brividi addosso, è stato bellissimo: devo dire che buona parte dei rischi me li sono causati da solo fermandomi un po’ prima della linea d’arrivo…”.
7.16.76 Leo, 7.16.98 Daniele: il cronometro sorride all’incauto partenopeo che vuole subito ringraziare il suo ‘totem’. “Se sono diventato un buon atleta, il merito va ad Antonio Colamonici: un giovane e ambizioso tecnico, sa come aiutarti a crescere ed è lui prima di tutti che intendo ricordare. Poi, siccome il canottaggio è uno sport eccezionale sotto il profilo delle conoscenze, non faccio fatica a dire grazie a tutti coloro che per un verso o per l’altro ho incontrato lungo il mio percorso sportivo”.
Piedi per terra, Sansone. “I miei obiettivi sono migliorarmi, sempre di più riuscendo a dare il massimo in ogni gara senza aver il rammarico di avere ancora benzina in corpo. Lo stimolo più grande deriva dal lavoro in società perché allenarsi con Giuseppe, Roberto e gli altri amici del CRV Italia”.
Non ha modelli da emulare ma “a me piace lo sport ad alto livello e vorrei diventare un atleta ad alto livello”
L’inverno sta per concludersi e, a poche settimane dalla primavera, Leo parla del raduno di dicembre.
“E’ andato abbastanza bene pur non essendo ovviamente al top della forma, forma che spero di cominciare a trovare per i primi appuntamenti della stagione nazionale come capitato proprio lo scorso anno con la vittoria in singolo a Piediluco
















