Eleonora Trivella, L’esperienza di Racice mi ha dato forti stimoli
Eleonora Trivella, L’esperienza di Racice mi ha dato forti stimoli
ROMA, 05 gennaio 2010 – Giornalmente respira canottaggio a pieni polmoni, in Toscana e nei raduni: lo fa insieme ad altre giovani ragazze sempre pronte a condividere vittorie e difficoltà.
Eleonora Trivella (Canottieri Viareggio) pianifica il suo futuro in un momento importante per il remo rosa: dall’inizio della gestione Verdonkschot, ci sono stati risultati brillanti (un argento mondiale, un titolo e un argento europeo) ma anche possibilità di mettersi in mostra per chi gareggiava per la prima volta nella categoria under 23.
Come Sabrina Noseda, anche Eleonora Trivella ha vissuto tre importanti esperienze nel 2009: una prova di Coppa del Mondo (Lucerna), un Mondiale (Racice) e un Europeo (Brest).
“Nel tracciare un bilancio voglio partire dalla decisione di gareggiare PL: io e il mio allenatore Lelio Lunardini l’abbiamo presa insieme, sebbene io in principio fossi un po’ scettica dato che la mia paura maggiore era ovviamente quella di non riuscire a tenere il peso per così tanti mesi”.
In suo aiuto ecco due preziosi angeli custodi.
“Ci sono stati i primi due meeting nazionali a Piediluco e, grazie anche ai consigli di Sabrina Noseda e Davide Babboni, sono riuscita ad affrontare la bilancia con coraggio”.
I risultati non sono mancati: subito quarta in singolo e prima nel doppio leggero con Sabrina nella prima Piediluco, terza in singolo e nel quattro di coppia Senior-PL nella seconda Piediluco.
“Un po’ d’amaro in bocca ai Tricolori Under 23: peccato per quell’argento, vendicato in qualche modo dall’ottima prova agli Assoluti di Ravenna”.
La “chiamata” in azzurro: un po’ a sorpresa per lei che comunque poteva sempre vantare il bronzo conquistato con la compagna di club Martina Ferrarini ai Mondiali Juniores di Linz.
“Grandissima felicità a Lucerna per la medaglia nel quattro di coppia: io, Giulia Pollini, Marta Labate e Sabrina Noseda eravamo alla prima esperienza internazionale a livello assoluto. Una gioia che purtroppo non c’è stata a Racice dove potevamo fare molto di più. A proposito di Brest, dico invece che è stato un punto di partenza e non d’arrivo: io e Sabry eravamo consapevoli del livello delle nostre avversarie nel doppio, abbiamo espresso il massimo delle nostre potenzialità superando tanti piccoli problemi grazie alla nostra amicizia”.
Parola chiave, quest’ultima, nell’ambiente femminile.
“Il canottaggio, oltre a darmi soddisfazioni, mi ha permesso di conoscere persone alle quali sono davvero affezionata: mi sto ovviamente riferendo alle mie compagne di avventura Martina Ferrarini, Valeria Franzin e Sabrina Noseda. Sebbene non abitiamo proprio vicine, cerchiamo sempre di passare i nostri freddi week-end insieme”.
Eleonora non dimentica l’apporto della famiglia e della Canottieri Viareggio.
“I miei genitori mi seguono sin da quando facevo nuoto da piccola. Mio padre Marco non si perde una trasferta ed è stata una gioia immensa vederlo piangere sulle tribune del campo di Linz, durante la premiazione dei Mondiali Juniores. Anche in società ho ricevuto sempre un grandissimo appoggio dal mio allenatore Lelio Lunardini ed è in parte anche a lui che devo le mie vittorie e colgo l’occasione per ringraziarlo. Voglio salutare anche le mie sorelle Marti, Sabry e Vale e poi ovviamente anche Carlo, Massi e Davide”.
A proposito di Josy, Eleonora esprime un suo pensiero.
“Il lavoro che sta portando avanti insieme ad Andrea e Carlo mi piace molto. Finalmente il canottaggio femminile ha un allenatore capace di trasmettere nuovi stimoli restando sempre attento alle esigenze di ognuna di noi che, lo assicuro, sono davvero molte”.
Chiusura dedicata al 2010.
“Voglio allenarmi sempre di più e sempre meglio perché il risultato di Racice mi ha dato una bella iniezione di motivazioni e grinta. Vorrei anche dare qualche esame all’Università e vincere 4000 euro per 20 anni a Win for Life. Chiedo molto?”.
















