Ministero degli Affari Esteri: la grinta di Cecilia Valentini e l’affetto dei suoi ragazzi
Ministero degli Affari Esteri: la grinta di Cecilia Valentini e l’affetto dei suoi ragazzi
e l’affetto dei suoi ragazzi
Intervista a Cecilia Valentini, allenatrice dei giovani canottieri del Circolo del Ministero degli Affari Esteri, e ai suoi allievi. Un gruppo unito, compatto, che sta crescendo sotto la guida di una ragazza che, con grinta e tanta passione, sa farsi amare per la sua dolcezza e rispettare per la sua professionalità .
di Claudia Franceschi
ROMA, 28 gennaio 2010 – È proprio il caso di dirlo: l’abito non fa il monaco. Questo proverbio si adatta come un guanto a Cecilia Valentini, allenatrice delle giovani promesse del Circolo del Ministero degli Affari Esteri. Capelli neri, raccolti da un lato con un fiocchetto anch’esso nero, pantaloni e giacca, stile chiodo, rigorosamente neri ed anfibi lunghi quasi fino al ginocchio (sembra ormai scontato dirlo) neri.
Molti potrebbero pensare che un look così aggressivo non si addica propriamente al suo lavoro, che la vede, quotidianamente, impegnata con bambini e ragazzi. Ci si aspetterebbe un abbigliamento sportivo, o per lo meno più soft, da parte di chi fa del canottaggio la sua professione. Ma lei non si preoccupa di cosa pensi la gente del suo aspetto fisico o dei suoi vestiti. Lei guarda ai fatti, pensa a svolgere il suo lavoro con impegno e serietà. Lei si occupa solo dei suoi ragazzi, che ripagano la sua costante disponibilità regalandole ottimi risultati. Parlando con i suoi allievi è, da subito evidente, che per loro l’abbigliamento della loro allenatrice è un elemento quasi insignificante, ciò che conta è l’affetto e la dedizione con cui, ogni giorno, insegna loro l’arte del remo.
“Sono molto contenta dei ragazzi che attualmente alleno” rivela Cecilia, “Mi riempie di gioia il fatto che abbiano deciso di partecipare tutti a questo Campionato Regionale di Indoor Rowing”. Tra Allievi, Cadetti e Master il Ministero degli Affari Esteri ha partecipato alla gara di remergometro con ben dieci atleti: “Abbiamo coinvolto, in questa trasferta, anche Anna Ricci, una nuova allieva, e un esordiente Marco Mameli.”
Prosegue Cecilia “ Ciò che mi stimola maggiormente è il grande affetto che tutti mi stanno dimostrando. Ognuno dei miei ragazzi, infatti, si allena con grande impegno quattro volte a settimana. Posso tranquillamente affermare che stiamo facendo veramente un buon lavoro”.Ed i risultati, ottenuti fino ad ora, sembrano confermare le parole dell’allenatrice, che afferma “Sono molto bravi. Hanno già partecipato alla Gara di Gran Fondo a Varese e alla Coppa di Natale a Roma, dove hanno conquistato molte medaglie.
Come allenatrice sono molto soddisfatta di loro”. Parla con noi Cecilia, ma il suoi sguardo è sempre rivolto a loro, i suoi pupilli. Uno sguardo che svela tutto l’orgoglio, la tenerezza e l’affetto che prova per loro. Ma tali sentimenti non sono a senso unico, al contrario, sono totalmente ricambiati. Basta scambiare quattro chiacchiere con alcuni dei giovani atleti allenati da Cecilia: “ Mi trovo molto bene con la mia allenatrice. Ha saputo creare un gruppo unito e compatto” ci rivela Marco Mameli: “Ho iniziato a quattordici anni con il canottaggio. Mi avevano parlato molto bene di questo sport. Ho, quindi, deciso di provarlo e ne sono rimasto totalmente conquistato.
Purtroppo a sedici anni ho dovuto interrompere la mia attività sportiva a causa dello studio. Non è stata una scelta facile, perciò appena la scuola mi ha lasciato un po’ di tregua, ho subito ripreso ad allenarmi come esordiente”. Un pensiero condiviso anche da Giovanni Panegrossi e da Alberico Ricci, che al momento di scegliere tra gli amici e la loro allenatrice, non hanno avuto dubbi e la hanno seguita fino al Ministero degli Affari Esteri.
Molti di loro amano il canottaggio proprio grazie alla passione con cui Cecilia ne parla e lo insegna. È il caso di Riccardo Iansen, che afferma “ Mi piace molto remare, credo, inoltre, di essere particolarmente portato per questo sport, quindi mi piacerebbe continuare”.
Piccoli campioni che stanno crescendo sotto la giuda esperta di una donna forte e grintosa, che ha alle spalle un circolo che non solo crede nel suo lavoro, ma che investe molto anche nei suoi allievi, come Cecilia stessa sottolinea: “Il Circolo conta molto su di loro. Infatti questi ragazzi rappresentano il futuro.”
















