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Marco Russo: La Marina Militare e le sue giovani promesse.

giovedì 28 Gennaio 2010

Marco Russo: La Marina Militare e le sue giovani promesse.

 Marco Russo: La Marina Militare e le sue giovani promesse

Intervista a Marco Russo, allenatore delle giovani promesse della Marina Militare. La sua tecnica di insegnamento, le difficoltà che caratterizzano il suo lavoro e i progetti in cui sono coinvolti i suoi atleti.

di Claudia Franceschi

ROMA, 28 gennaio 2010 – “Siamo soddisfatti soprattutto delle prestazioni realizzate dai ragazzi, più che dei risultati ottenuti.” afferma Marco Russo, allenatore delle giovani leve della Marina Militare. Tra Allievi e Cadetti numerose sono state le medaglie vinte, ma ciò che maggiormente interessa al loro allenatore è l’impegno, la serietà con cui questi piccoli canottieri hanno affrontato la competizione “Il nostro obiettivo è quello di far crescere i ragazzi e di insegnare loro, prima di tutto, a dare il massimo.”

Prosegue Marco Russo, “Siamo interessati a far capire ai nostri atleti che la forza di un buon canottiere non risiede solo nei muscoli, ma proviene principalmente dalla loro testa. Spesso dico ai miei atleti proprio di non perdere la testa, infatti i muscoli si possono stancare, ma se riescono a rimanere attenti e a mantenere la concentrazione su ciò che stanno facendo, riusciranno, non solo a remare meglio, ma, paradossalmente, anche ad affaticarsi meno”. Allenare degli atleti così giovani, quali Allievi e Cadetti, certo non è facile, ma quali sono le principali difficoltà? “Sicuramente, impostare i ragazzi.” Risponde Marco “Insegnargli un movimento corretto. A questa giovane età, e soprattutto in presenza anche di squilibri fisici, riescono ad essere poco coordinati. Quindi, prima di tutto, si cerca di insegnare loro una giusta postura e un movimento il più corretto possibile, in modo tale, da evitare anche problemi fisici che comunque sono all’ordine del giorno. In questa gara ne abbiamo avuto dimostrazione: alcuni ragazzi, proprio per dare tanto, hanno avuto dei problemini. Comunque gli atleti stessi sono consapevoli che questi sono dei rischi che vanno messi in conto.”

Il Campionato Regionale di Indoor Rowing, ha aperto la nuova stagione remiera, una stagione lunga e ancora piena di appuntamenti, a cui questi giovani atleti della Marina Militare non mancheranno: “Con questi ragazzi vorremo partecipare alle gare di fondo che si svolgeranno a Pisa.” Spiega l’allenatore “Inoltre saremo presenti alle gare regionali. Per loro, infatti, qualsiasi occasione è un evento a cui bisogna partecipare e anche a me fa piacere che siano presenti.
Purtroppo in questa gara regionale, a malincuore, abbiamo visto l’assenza di numerose società. Invece sarebbe importante far partecipare tutti gli atleti a manifestazioni come queste. Per i ragazzi è uno stimolo. Molti dei miei atleti hanno ottenuto tempi migliori rispetto a quelli registrati durante gli allenamenti. Nonostante l’emozione della gara, il viaggio da Sabaudia a Civitavecchia, tutti hanno reagito molto bene e ciò ci fa piacere, poiché per quanto piccoli sono già abbastanza maturi”.

Ma se volessimo rivolgere lo sguardo al futuro l’allenatore ha già individuato qualcuno che potrebbe centrare obiettivi importanti?
“É difficile dirlo di ragazzi così piccoli. Diciamo che quattro o cinque elementi discreti ci sono, però per scaramanzia magari ce lo teniamo per noi, e poi ne riparleremo quando saranno cresciuti”.