Il Campionato Regionale Indoor Rowing secondo i fratelli Guglielmi
Il Campionato Regionale Indoor Rowing secondo i fratelli Guglielmi
Organizzare un evento remiero non è mai un compito facile, ma ancora meno facile è dar vita al Campionato Regionale di Indoor Rowing. Abbiamo cercato di capire come evitare problemi e difficoltà che una manifestazione del genere può comportare, parlando con chi, da orami sei edizioni si occupa proprio di questo: Mauro e Massimo Guglielmi.
di Claudia Franceschi
ROMA, 25 gennaio 2010 – “È il terzo anno che ci occupiamo dell’organizzazione di questa gara.” commenta Mauro Guglielmi, presidente del Circolo Canottieri Azzurra Civitavecchia e membro del Comitato Organizzatore del Campionato Regionale di Indoor Rowing: “L’affluenza questo anno è stata 110 partecipanti per il canottaggio e 90 circa per il fitness. Purtroppo, grandi assenti di questa sesta edizione sono state le società romane, che non hanno accolto il nostro invito” infatti, come sottolinea Mauro, mancano nomi importanti quali il Circolo Canottieri Aniene, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, il Circolo Canottieri Tirrenia Todaro e le altre società che ruotano attorno al Tevere . Ma in rappresentanza della capitale sono giunti, grintose e competitive, le giovani promesse del Circolo del Ministero degli Affari Esteri. Ma non solo, anche la Marina Militare e le Fiamme Gialle hanno onorato questa manifestazione iscrivendo numerosi partecipanti.
Gli atleti presenti hanno dimostrato, comunque, che il campionato era una tappa importante del calendario remiero. Infatti ognuno di loro ha lottato con il massimo impegno per ottenere l’ambita medaglia ed il compito del Comitato Organizzatore era appunto quello di evitare l’insorgere di problemi che avrebbero potuto creare difficoltà nel normale svolgimento della gara. A conti fatti il comitato ha saputo egregiamente far fronte ad ogni imprevisto, come ci conferma Mauro: “inizialmente abbiamo avuto delle difficoltà con il programma gare, infatti erano state previste delle batterie con dieci partecipanti, e abbiamo avuto problemi con delle macchine che hanno comportato un leggero allungamento dei tempi” .
Ma anche la tecnologia ha messo alla prova la capacità organizzativa del Circolo Canottieri Azzurra: “quando ci si confronta con la realtà dei computer si possono presentare problematiche a livello telematico,” ci commenta Massimo Guglielmi “abbiamo risolto tali contrattempi grazie all’aiuto dei ragazzi dell’indoor rowing e siamo quindi riusciti a far partire la gara regolarmente”. Una macchina, perciò ben funzionante, collaudata ormai da anni, che non si lascia certo impensierire da piccoli ostacoli. I problemi veri infatti sono altri, come ci ricorda Massimo: “Nessuno dei ragazzi si è fatto male e questo è importante”.
Altrettanto importante è sottolineare la presenza di un pubblico numeroso e soprattutto caloroso. Grande il tifo e l’incitamento che gli spettatori dedicavano agli atleti. Gli organizzatori, comunque, avevano già pensato anche a loro! Erano infatti presenti degli schermi che permettevano di seguire, facilmente, lo svolgimento della competizione: “Credo che per gli spettatori sia molto più semplice seguire una gara di remergometro piuttosto che una su imbarcazioni”, afferma Massimo, “ infatti la presenza dello schermo favorisce la visione della gara, inoltre il pubblico è avvantaggiato dal fatto che, in questo caso, il campo visivo è ristretto. Al contrario, in una regata su fiume o lago, la distanza minima è di mille metri, quindi, il campo è molto più lungo e di conseguenza la visibilità è molto inferiore.”
Alto il numero dei partecipanti, intenso il loro impegno, grande la presenza di spettatori. Sono questi gli elementi che determinano la buona riuscita di una manifestazione remiera. Mauro e Massimo Guglielmi sono, anche questo anno, riusciti ad creare un vero e proprio evento e con loro, anche noi: “Speriamo che manifestazioni come queste si ripetano spesso”.
















