Alla scoperta di Nicola Santoro, nuovo Direttore Sportivo del Circolo Tirrenia Todaro
Alla scoperta di Nicola Santoro, nuovo Direttore Sportivo del Circolo Tirrenia Todaro
del Circolo Tirrenia Todaro
In occasione dell’Assemblea del Comitato Regionale Lazio, Nicola Santoro, ha raccontato il suo rapporto con il canottaggio e i suoi propositi per questo nuovo importante incarico
Di Martina Spignoli
ROMA, 23 gennaio 2010 – Durante un’assemblea annuale ricca di premiazioni e nomine, abbiamo approfittato della pausa-buffet per fare qualche domanda al neo-direttore sportivo del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro, Nicola Santoro. A partire, ovviamente, dal suo incontro col canottaggio, avvenuto, ci ha detto, “circa diciotto anni fa, in modo casuale”.
Ma non è stato amore a prima vista: “per un anno ho proceduto un po’ stancamente, fino a che, casualmente, non ho sentito la barca che scorreva, e lì mi sono innamorato, letteralmente, ed è diventata una malattia, che ti prende e difficilmente ti abbandona”.
Un’esperienza unica, dunque, di cui Nicola non è più riuscito a fare a meno, come atleta e, adesso, anche come Direttore Sportivo. Sul ruolo, tra i due, che preferisce non si sbilancia: “sono due carriere diverse, belle entrambe. Penso che ci sia un tempo per fare l’atleta e uno per essere direttore”.
Bene, allora parliamo di questo nuovo incarico, quali sono i tuoi propositi, gli obiettivi che ti sei posto dopo la nomina? “Come ribadito nell’assemblea in cui ho presentato la mia candidatura, voglio portare avanti i buoni, anzi ottimi risultati che il circolo è riuscito ad ottenere negli ultimi anni grazie alla guida tecnica di Emilio Trivini, al quale noi soci e dirigenti del circolo dobbiamo dire un grande grazie per tutto quello che è riuscito a fare e sta facendo. Quindi, il proposito è quello di portare avanti e sviluppare l’attività agonistica del canottaggio del circolo Tirrenia Todaro, che ci rende orgogliosi per quello che abbiamo costruito negli ultimi dieci anni”.
Alla fine chiediamo a Nicola di ripensare a questi diciotto anni e di dirci cosa di più bello il canottaggio gli ha trasmesso. “A parte qualche soddisfazione sportiva, quale una medaglia ai campionati italiani, il canottaggio mi ha regalato soprattutto legami, rapporti che si sono creati e consolidati nel tempo, e valori che solo lo sport è in grado di dare, una formazione che ti accompagna nella vita quotidiana”. Valori che siamo sicuri porterà avanti anche nel suo nuovo incarico.
Auguri Nicola!
















