Livio La Padula, Un neodottore campione mondiale in Australia
Livio La Padula, Un neodottore campione mondiale in Australia
ROMA, 02 gennaio 2010 – Il titolo mondiale, la Laurea, l’Australia. Come potrà Livio La Padula dimenticare il 2009? “Non potrò, non potrò mai” sorride con aria scanzonata e soddisfatta.
L’arrivo in solitaria dell’otto pesi leggeri azzurri a Poznan, capace sin dalla partenza di demolire sogni e speranze altrui, non è il frutto del caso ma di un’adeguata preparazione fisica e mentale: un esempio di come lo spirito di squadra possa produrre risultati, talmente ficcante da meritare di essere inserito nella propria tesi di laurea.
“Ho analizzato l’importanza della comunicazione e coesione del gruppo nel successo sportivo. Proprio questo e stato determinante nell’otto pesi leggeri: eravamo un gruppo coeso e affiatato sotto tutti i punti di vista. Abbiamo imparato a venirci in contro gli uni con gli altri e il nostro leader carismatico Bruno Mascarenhas è stata la nostra colonna portante, capace di trovare una soluzione a tutti i problemi e di caricarci o tranquillizzarci nei momenti giusti”.
Il premio per la Laurea in Scienze Politiche: la terra dei canguri.
“L Australia è una terra che mi ha sempre affascinato ma, per un motivo o per l’altro, non avevo mai avuto la possibilità di visitarla: quest’anno, data la lunghezza della stagione agonistica e dopo aver finito il ciclo di studi triennali, ho colto la palla al balzo per andarci.
E’ stata un’esperienza indimenticabile: sono stato tre settimane a Melbourne dove mi allenavo al Melbourne University Boat Club e dove ho stretto splendide amicizie. Vivevo a S.Kilda, un
quartiere stupendo sul mare! Dopo mi sono trasferito a Perth, a casa di Antonio Maurogiovanni, dove mi sono fermato per altre due settimane.
Mi sono allenato al WAIS (West Australia Institute of Sport) e ho disputato i time trials. Ovviamente anche a Perth ho avuto modo di conoscere persone fantastiche sempre disponibili a portarmi in giro a visitare le bellezze australiane e a bere della buona birra”.
Studiare e remare ad alto livello si può: parola di Livio.
“La Laurea Triennale è stato un bel traguardo della mia vita. Non mi è mai pesato studiare e, da quando ho 14 anni, ho imparato a conciliare scuola, allenamenti e raduni: un metodo che mi è servito anche per gli studi universitari e adesso sto proseguendo gli studi specialistici in Relazioni Internazionali”.
Poznan: un paio di immagini nitide, nella mente sua e dei suoi compagni.
“Quello che mi salta subito in mente è sicuramente la foto che ci hanno fatto alla cerimonia di apertura mentre alzavamo Gigi Scala: il giorno dopo stavamo andando al campo di corsa quando abbiamo visto un manifesto gigante di presentazione dei mondiali con la nostra foto e tutti abbiamo urlato ‘SIAMO NOI!!!’.
E quando siamo arrivati al campo, il nostro CT Polti ci ha detto ‘siete sempre i soliti’. Fotografie anche in occasione del nostro gesto spiritoso: il body da carcerati. Tutti ci fotografavano, anche in Australia alcuni canottieri mi hanno detto che ci avevano notato”.
Anche i festeggiamenti meritano un capitolo a parte.
“Al ritorno dal Mondiale un mio amico PR mi ha offerto un tavolo con bottiglia in una discoteca sul mare dove ho festeggiato con tutti i miei amici e mio fratello con il quale ho organizzato il ‘La Padula show’: la mia migliore amica Anna mi ha preparato una super mega torta, buonissima tutta colorata col tricolore e i remi.
E stata una serata fantastica. Per la laurea un aperitivo tranquillo con i più cari amici in vista della partenza per l’Australia”.
E ora? “Si riparte per il 2010 con al massimo la speranza di gareggiare in Nuova Zelanda con una barca olimpica, completare gli studi in due anni e ovviamente Londra: Marco, dammi anche l’opportunità di ringraziare chi non ho ringraziato abbastanza. GRAZIE MAMMA!”
















