Canottieri Firenze: Il 2010 inizia senza la tradizionale uscita
Canottieri Firenze: Il 2010 inizia senza la tradizionale uscita
di capodanno
FIRENZE, 1 gennaio 2010 – Troppo, anche per quei temerari che stamattina, occhi gonfi e bagordi sulle spalle, si sono presentati nella sede della Società Canottieri “Firenze” per la tradizionale uscita benaugurante del primo dell’anno, alla quale sarebbe poi dovuto seguire il solito bagno nelle acque gelide e limacciose dell’Arno. La pioggia però, che da ore cade incessante su Firenze come su tutta la Toscana, ha ovviamente ingrossato il fiume, che stamattina si è presentato ai soci del circolo bianco-rosso in stato di piena, arrivando a lambire addirittura l’ultimo gradino dell’ingresso via sponda della società.
E così nessun armo ha solcato le acque dell’Arno la mattina del 1 gennaio 2010, interrompendo una tradizione iniziata nel 1887, primo capodanno del circolo all’ombra del Ponte Vecchio fondato nel 1886, e che durava ininterrottamente dal 1965. Addirittura neppure il capodanno del 1967, meno di due mesi dopo la tragica alluvione che mise in ginocchio Firenze, aveva fermato la flotta bianco-rossa, che uscì regolarmente a battezzare il nuovo anno.
In sostituzione dell’uscita, brindisi e tanti auguri di buon anno con champagne e panettone per tutti i presenti, conditi dal discorso del presidente della Canottieri, notaio Massimo Cavallina Semplici, alla presenza tra gli altri di Eugenio Giani, presidente del CONI provinciale fiorentino e da dieci anni a questa parte sempre presente all’appello della tradizionale uscita di capodanno, e di Antonio Baldacci, oggi Commissario Tecnico del settore Under 23 della Nazionale Italiana di canottaggio e ieri, negli anni ’70, brillante atleta del circolo bianco-rosso.
Niccolò Bagnoli – Ufficio Stampa Società Canottieri “Firenze” –
















