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Canottieri Gavirate, cinquant’anni e la sua festa

lunedì 11 Ottobre 2010

Canottieri Gavirate, cinquant’anni e la sua festa

GAVIRATE, 11 ottobre 2010 – Festa grande per la Canottieri Gavirate in occasione del cinquantesimo anno di fondazione. La società di ieri, di oggi e di domani si è ritrovata sabato 9 ottobre alle 18.00 all’Auditorum di Gavirate per ripercorrere i primi cinquant’anni di storia. 2 ore davanti ad un pubblico di 250 persone i numeri della serata rosso blu. È stato Leonardo Binda a tenere le redini della serata. In prima fila le massime cariche istituzionali che hanno portato i saluti dimostrando l’affetto verso la società del Presidente Giancarlo Pomati.

La festa è stata aperta con l’ingresso trionfale della Coppa Montù, risultato ottenuto con cinquant’anni di storia sulle spalle.

Il primo ospite a parlare è stato il Cavalier Luigi Piatti, uno dei primi consiglieri della Ignis canottaggio. Era in cabina di regia negli anni di fondazione ed era presente anche durante la serata. Ha raccontato i primi anni, le prime scelte e i primi passi per far crescere il gruppo sportivo.

Il microfono è poi passato a Stefano Martinoli, primo atleta del remo Ignis. Grande commozione nel ricordare i primi momenti di quella avventura che ha aperto la strada a tanti giovani che oggi praticano canottaggio.

Gli anni settanta sono stati raccontati dai presidenti dell’epoca: Carlo Ponzellini e Mario Montemartini.

Martinoli poi ha ricordati gli atleti di quegli anni, i suoi atleti nell’avventura da tecnico. Tra i tanti non va dimenticato Alfredo Bollati con le sue vittorie in singolo e il titolo mondiale.

È stata Paola Grizzetti a ripercorrere gli anni ottanta, momenti indimenticabili che la videro ai remi alle Olimpiadi di Montreal a 19 anni. In quegli anni alla Ignis spiccavano anche i nomi di Giorgio Bartoli, Claudio Ossola e l’intramontabile Antonella Corazza.

Negli anni dei grandi risultati l’Ignis diventa Gavirate grazie al supporto dell’amministrazione comunale capitanata dal sindaco Romano Oldrini. L’obiettivo era quello di non lasciar cadere un gruppo sportivo di grande utilità sociale.

Gli anni novanta sono stati dipinti come l’era dei grandi numeri e l’arrivo del coach Gerrino Zingaro. Il ricordo di quel periodo è stato reso possibile grazie al vulcanico Lorenzo Maschetti che ha voluto improvvisare uno sketch col conduttore della serata.

Il duemila è stato l’anno dell’Olimpiade di Giovanni Calabrese e la medaglia di bronzo che ha fatto voltare un ulteriore pagina alla società. Dopo quella medaglia Giovanni Calabrese è diventato il tecnico di riferimento societario ed è iniziato il cammino verso la Coppa Montù. Sui campi di regata ha iniziato a volare lo “squalo nero”. Era Giovanni a raccontare, gli occhi brillavano.

Nel 2003 la nascita del settore Adaptive, nel 2008 la medaglia d’oro. Il video della vittoria olimpica ha fatto rivivere quel tormentone mediatico, il racconto di Paola Grizzetti ha permesso di conoscere ancora meglio la realtà che oggi viviamo con il canottaggio disabili.

La serata è stata chiusa raccontando il futuro, non era mai successo nulla di simile. Margherita Pusterla e Pier Umberto Perucchini hanno permesso di fare un salto in avanti facendo vedere la società di oggi con le vesti della nuova struttura.

Soddisfazione da parte del Presidente Giancarlo Pomati: “Ringrazio tutti per l’affetto dimostrato durante la serata. Un grazie speciale va alla Pro Loco di Gavirate che come sempre ci è vicina. L’attaccamento ai colori societari è forte, ciò ci spinge ad andare avanti su questa linea.”.

La serata è stata resa possibile grazie al lavoro capillare di Ferruccio Calegari che nel libro dei cinquant’anni della società ha raccontato l’interno cammino.

A curare la regia è stato Emanuele Bonomo, garanzia nella sala dei bottoni tra cavi e computer, assistito da Marco Tomasello.

La festa è stata chiusa dal tradizionale buffet, ulteriore momento di incontro e confronto prima del rientro a casa.

 

Luca Broggini