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Occhi di ragazzi

martedì 29 Settembre 2009

Occhi di ragazzi

SABAUDIA, 29 settembre 2009 – Uno sguardo al futuro del canottaggio laziale tra tenere speranze e cuori determinati. Due argenti, un bronzo due quarte posizioni e un settimo posto coronano una stagione un po’ sottotono, ma le prospettive per il futuro sono confortanti.
Il campionato Italiano di Società appena concluso a Sabaudia ha visto vincere il Trofeo delle Regioni la rappresentativa della Lombardia. Buon 4° posto per la regione Lazio con i due argenti e il bronzo conquistato dalle ragazze del quattro di coppia. Le speranze dei partecipanti , incorniciati nel magnifico scenario del lago di Paola, sono raccontate da due protagonisti . “ Questo è un lago che conosciamo bene ” raccontano Matteo Rizzo e Simone Capozzi del CC Sabaudia, argento nel due senza cadetti, “ qui non troviamo tante difficoltà , il tempo è fantastico , il lago è protetto quindi non c’è quasi mai vento ed è ottimo come campo di regata perché è grande ed è uno dei pochi a otto corsie “
La gioia di trovarsi lì, sul secondo gradino del podio è tanta per loro , 13 e 14 anni , e ben…otto mesi di onorata carriera remiera alle spalle! L’emozione gli si legge negli occhi quando gli chiediamo di fermarsi dopo la gara, ma sparisce quando parlano di quello che amano, questo sport e questo lago che li ha stregati. L’imbarazzo lascia il posto ad una luce differente, una sensazione diversa che neanche loro sanno spiegare . “ Quando vivi non proprio a Sabaudia come noi (Bella Farnia e San Michele n.d.r.) il calcio è la scelta più semplice, è l’unico sport della zona, ma non sono mai stato appassionato di calcio come di canottaggio , non mi è mai piaciuto. Certo ce vole un po’ de tempo pe arrivà però non c’è proprio paragone! Il canottaggio ti da più soddisfazioni serve più impegno, un po’ di fatica ma è anche più divertente . La fatica si regge senza problemi perché sai che se ti impegni poi vai a fare le gare e magari qualche volta vinci! ” E poi c’è il sogno della nazionale, un pensiero così grande che non riescono neanche a immaginare , quello dell’Olimpiade … “ Certo per quella del 2012 la vedo un po’ dura, ma per il 2016 ci possiamo lavorare ”. L’argento dell’otto era in un certo senso scontato: tutti i pronostici indicavano l’equipaggio laziale come l’unico in gradi di impensierire lo squadrone lombardo: Andreasi Bassi, Rocchegiani, Moriconi , Borsotti, Cacciamani, Aridon, Orfei, La Rosa, De Castris si sono espressi al meglio dando vita ad una interessante regata. Di loro sentiremo parlare in futuro poiché, divertendosi, sono cresciuti atleticamente e maturati psicologicamente. Bella soddisfazione per le giovanissime Arianna Quartesan, Francesca Cavalieri, Alessia Zito e Martina Paglialunga che hanno raggiunto nel quattro di coppia una meritatissima terza posizione contro avversarie fisicamente più mature. Ad un passo dal podio, ma con una bella regata alle spalle, il quattro di coppia maschile di Bruno Benetti, Angelo Vastola, Raffaele Giulivo, Daniele Lepore e il singolo di Monica Cortese. Risultati apprezzabili, tenendo conto dell’annata non proprio eccezionale, ma il lavoro svolto dal Tecnico Regionale Federico Fina e dai collaboratori Marta Ponte e Ciro Liguori non mancherà di produrre effetti negli anni futuri.

Sabrina Resnati
Ufficio Stampa Comitato regionale Lazio

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