Gilardoni nella storia del remo mondiale, 10 titoli iridati vinti
Gilardoni nella storia del remo mondiale, 10 titoli iridati vinti
COMO, 30 agosto 2009 – Grande, grande, grande, grande, grande, grande, grande, grande, grande e grande. Dieci volte grande, Daniele Gilardoni che si è laureato oggi campione del mondo di canottaggio a Poznan in Polonia sul quattro di coppia pesi leggeri. Hanno condiviso l’oro con l’asso della Canottieri Lario G.Sinigaglia di Como, il bellagino della Marina Militare, Franco Sancassani, il poliziotto pisano Lorenzo Bertini e Stefano Basalini, novarese della Forestale.
Il “Gila” si conferma in un’annata non certo semplice, iniziata all’insegna dei problemi fisici e anche con l’accettazione di una riduzione del suo rimborso spese per non gravare eccessivamente sul bilancio societario. Ma al Mondiale Daniele è lì, sempre lì, davanti a tutti e poi sul pontile delle premiazioni a cantare l’Inno di Mameli.
Dieci anni fa St Catharines in Canada Daniele Gilardoni centrava il suo primo oro mondiale. Dal 2001 veste il body della Lario e non è più sceso da quel gradino più alto del podio, tanto che rimane il grande rammarico della sua partecipazione soltanto come riserva alle Olimpiadi di Pechino. La barca di Gilardoni punta ora verso Londra 2009 e non sarà facile per i selezionatori ignorare il campione più titolato d’Italia.
Con questo successo Gilardoni si conferma infatti al primo posto nella graduatoria dei canottieri in attività. Nel 2008 era stato 6° al mondo e unico italiano nei primi 10, nel 2006 addirittura 1° al mondo. Impossibile e azzardato qualsiasi paragone con altri sport, ma ci sono ben pochi esempi al mondo di atleti che vantano un medagliere ai Mondiali come Gilardoni, tolto l’irraggiungibile Valentina Vezzali nella scherma, anche altri big si devono inchinare al bellagino della Canottieri Lario, da un altro Valentino, il Rossi delle moto che quest’anno dovrebbe arrivare a 9 titoli, all’amico e campione della Formula Uno di motonautica Inshore, il Marianese di Montecarlo, Guido Cappellini (9), Michael Schumacher si era “fermato” a sette.
La regata si è corsa alle 11.03. L’Italia è in acqua 4, al centro del campo di regata. Gli avversari più temuti sono i danesi, i tedeschi e i francesi. Ed è la Germania a tagliare per prima il traguardo dei 500 metri con 8 centesimi di vantaggio sull’Italia (un paio di centimetri). A oltre un secondo Danimarca e Francia. Ai 1.000 metri l’ordine si inverte, Basalini fa salire leggermente il numero dei colpi degli azzurri (da 35 a 36 al minuto), che sono primi con 2’51″13 davanti alla Germania 2’51″82, è l’anticamera della zampata decisiva, l’Italia saluta tutti e ai 1.500 metri Gilardoni e soci hanno quasi 3″ sulla Germania di Knud Lange, Lars Wichert, Felix Oevermann, Michael Wieler. All’arrivo, sui 2.000 metri la situazione non cambia: Franco Sancassani, Daniele Gilardoni, Lorenzo Bertini, Stefano Basalini chiudono in 5’47″50 davanti ai tedeschi 5’49″89 e ai danesi (Soerensen Hans Christian, Nielsen Christian, Quist Rasmus e Ramboel Andreas) 5’51″67 che beffano i francesi sul filo di lana (5’51″81) in una delle gare più emozionanti del mondiale polacco.
Molteni: “Non ho più parole per dire grazie a Daniele” Ha seguito in tv con i soci della Lario nella sede di viale Puecher l’impresa di Daniele, il presidente Enzo Molteni, che a stento trattiene l’emozione. “Penso di aver finito in questi anni gli aggettivi e le parole per descrivere la grandezza di questo atleta e per ringraziarlo – dice il patròn della Canottieri Lario G.Sinigaglia – Alla Lario ha portato nove titoli mondiali consecutivi e rimarrà per sempre nella storia di questa società. Gilardoni è un atleta esemplare, un professionista serissimo. Non si può dire che per lui questo sia stato un anno facile sotto molti punti di vista, eppure all’appuntamento più importante eccolo ancora a dimostrare di essere il migliore del mondo. Grazie Daniele”.
Paolo Annoni – Ufficio stampa Canottieri Lario G.Sinigaglia
















