Speciale Barcarola 2009
Speciale Barcarola 2009
CANOTTAGGIO E CANOA: BARCAROLA 2009 – VIII EDIZIONE TROFEO NAZARIO SAURO.
TRIESTE, 15 agosto 2009 – Il pubblico delle grandi occasioni assiepato sulle rive ha potuto assistere venerdì pomeriggio a Trieste ad una delle manifestazioni remiere e canoistiche più combattute delle ultime stagioni: la VIII edizione de La Barcarola – Trofeo Nazario Sauro, regata sprint sui 250 metri nel tratto di mare del Bacino San Giusto, organizzata dal Circolo Canottieri Saturnia assieme al Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro”, in collaborazione con il Comitato Regionale della Federcanottaggio del Friuli Venezia Giulia.
Una partecipazione qualitativa che ha visto scendere in acqua oltre che ai migliori atleti regionali recenti campioni italiani e maglie azzurre, anche quel Rossano Galtarossa a 37 anni autentica icona del canottaggio e dello sport italiano, dello sport del remo e dello sport mondiale. 18 anni in maglia azzurra, 4 medaglie Olimpiche (in cinque edizioni dei Giochi Olimpici), 10 medaglie ai Campionati Mondiali (5 ori, 2 argenti, 3 bronzi), unico atleta a vincere per cinque anni consecutivi il Campionato Italiano nella Specialità Singolo Senior, ed attualmente, il canottiere azzurro con il maggior numero di medaglie olimpiche ed unico ad avere partecipato a 5 edizioni dei Giochi Olimpici: l’uomo dei record. La sua presenza a Trieste è stata per il 37enne atleta padovano una piacevole rentree in una stagione post olimpica caratterizzata da un parziale ritiro dalle scene: “Ho preso da pochi mesi i remi in mano, dopo alcune esperienze molto positive come il Giro delle Dolomiti in bicicletta, una proposta della Campagnolo ad 11 campioni dello sport italiano da Rossi alla Kostner, da Chechi a Runngaldier: Un centinaio di chilometri di montagna che hanno messo a dura prova fisici non abituati alle due ruote: un’esperienza comunque esaltante. Per quanto riguarda i remi, da qualche mese ho ripreso gli allenamenti. In questo momento ci sono altre priorità rispetto al canottaggio: l’arrivo presto di un figlio, la responsabilità del mio lavoro alla Canottieri Padova come responsabile degli impianti.” Ma prima di scendere in acqua per la Barcarola 2009, gli occhi brillano al gigante azzurro quando si nomina Londra 2012, della quale non vuole parlare, ma alla quale in cuor suo forse ha fatto un pensierino.
Parte in leggero ritardo la gara sprint di canottaggio sui 250 metri e canoa sui 125, di Barcarola 2009, con un susseguirsi però di confronti e di arrivi combattutissimi che infiammano il folto pubblico presente, su un campo sul quale bisogna essere sicuro potenti su un tratto così breve, ma anche abili su un’onda corta ed insidiosa che mette a dura prova dapprima le canoe e poi i doppi canoè. Nel canottaggio, gli exploit si verificavano sin dalle semifinali, con sprint combattuti che facevano registrare eliminazioni illustri. Era il caso della seconda semifinale, dove Rossano Galtarossa in coppia con Simone Ferrarese (Saturnia), per un lievissimo errore di rotta finiva sulla boa di metà percorso, ne approfittava l’astuto Giuliano De Stabile, un altro azzurro d’alto lignaggio, monfalconese, mondiale a Tampere in Finlandia nel 2 con, che per l’occasione in coppia con il triestino Pinat (Trieste) avevano la meglio ed entravano nella grande finale, che poi vincevano di strettissima misura su Sverko (Nettuno)-Panteca (Saturnia). Nella finalina per 3° e 4° posto si imponevano Galtarossa e Ferrarese su Milos (Saturnia) e Minca (Nettuno).
In campo femminile, valori equilibrati in gara: vincevano infatti la finale per il 1° e 2° posto Colonelli (Nettuno) e Jerman (Saturnia), su Tremul (Pol. San Marco) e Bertolaso (Sgt). Per il 3° e 4° posto avevano la meglio Taren (Slovenia) e Davanzo (Cmm) su Gianbalvo (Trieste) e Valmassoi (Nettuno).
Nei K1 distacchi davvero microscopici, tanto che in campo femminile, le due azzurre, recenti finaliste ai mondiali di Mosca Francesca Genzo (Cmm) e Sofia Campana (Canoa San Giorgio) giungevano sul traguardo ad una manciata di centesimi una prua dall’altra, in campo maschile Marco Lipizer (Cmm), azzurro di canoa marathon ed il giovane promettente Marocco (Cmm) tagliavano il traguardo assieme, tanto che la giuria assegnava il primo posto ex aequo.
Le premiazioni effettuate presso il Circolo Canottieri Saturnia festeggiavano ancora una volta oltre ai vincitori delle rispettive finali, Rossano Galtarossa, al quale il Presidente regionale Crozzoli consegnava simbolicamente una sterlina, un augurio sincero per poterla usare a Londra 2012.
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BARCAROLA 2009: CHE PUBBLICO!!!
Era stata criticata fino a poche ore dall’inizio di Barcarola 2009 la data scelta dall’organizzazione per l’evento: un 14 agosto che per una grande città poteva rappresentare un autentico flop con la maggior parte della gente in ferie.
Si è invece rivelata una scelta azzeccata quella della vigilia di ferragosto (scelta e proposta dal Presidente Regionale Dario Crozzoli), con un sacco di turisti che sulle rive del Bacino San Giusto hanno assiepato quello che per un paio d’ore è diventato uno Stadio del Remo. Tre lati (il quarto era il mare) frequentatissimi oltre che dai “soliti” appassionati, da molti turisti che in questo periodo sono ospiti di una Trieste che da alcuni anni sta mostrando il suo volto migliore tra mare e cielo, rispettando una vocazione turistica che le spetta di diritto.
Si sono sprecate le foto dei fotografi anche occasionali, le riprese di Rai e Tv private, gli applausi lungo tutti i 250 metri, e quelli forti, scroscianti per l’ospite d’onore: Rossano Galtarossa.
Un pomeriggio piacevole (la bava di vento ha sconfitto la canicola che tutti temevano) e divertente con un canottaggio diverso, spettacolare, appassionante, un canottaggio davvero …sprintoso…
BRAVO SPARTACO!!
TRIESTE, 15 agosto 2009 – Era fino allo scorso anno uno dei responsabili della squadra nazionale under 23, oltre che tecnico del C.C. Saturnia. Monfalconese, 45 anni, coniugato con 2 figli, Spartaco Barbo non ha perso lo smalto dei tempi migliori, e come è sua abitudine, si è buttato a capofitto nell’organizzazione di Barcarola 2009. Smessi i panni del coach, ha preparato le formazioni, preparato il tabellone delle mach race maschili e femminili: un lavoro non di poco conto.
Un’ora prima del primo via, il briefing con atleti e tecnici, supportato dal suo assistant coach Stefano Gioia, ha provveduto alla distribuzione delle maglie di diverso colore per ogni equipaggio.
Ad un certo punto, le boe sul campo di gara non posizionavano nella maniera giusta; era lui che si “fiondava” in motoscafo a spostarle.
Intanto si faceva tardi: Rai ed alcune Tv private fremevano, e si doveva iniziare a qualunque costo.
Alla roulotte d’arrivo era tutto pronto.
Era ancora una volta Spartaco che prendeva in mano la situazione, scendeva in motoscafo ed iniziava a seguire le prime manche di Barcarola.
Il folto pubblico presente (in piazza Unità d’Italia era nel frattempo iniziato un concerto), si assiepava sulle rive per assistere alle prime gare.
Mancava ancora qualcosa.
In staffetta con Gioia, Barbo scendeva sul pontile, lasciava il motoscafo al suo collaboratore e si precipitava all’arrivo dove dava vita ad un appassionato e competente speakeraggio fino alla fine della manifestazione.
Ha fatto soltanto quello che rientrava nei suoi compiti: nulla di più.
Ma un…bravo Spartaco…questo se lo merita tutto!
BARCAROLA 2009: CI SONO ANCHE LORO…!!!
TRIESTE, 15 agosto 2009 – Si impreziosisce Barcarola 2009, non solo di atleti di alto lignaggio, di gare combattute sul filo del traguardo, dei confronti tra atleti campioni italiani e che hanno indossato la maglia azzurra. Nel Galtarossa (ma a questo punto anche De Stabile) – day, un piccolo (ma ci auguriamo diventi nel futuro più consistente) manipolo di autentici sportivi ha reso possibile due dimostrazioni di atleti disabili: una di special olympics (disabili intellettivi) in yole a 4 ed una di adaptive rowing (disabili fisici) in doppio canoè. L’iniziativa, non la prima del genere a Trieste, è stata possibile grazie all’impegno di Jael Kopciowsky Presidente dell’Associazione “Una chiave per la mente”, ma soprattutto grazie ad un piccolo ma importante gruppo di specialisti che fa capo a Canottieri Trieste, Adria e Saturnia. Valentina Mariola, Luciana Sardo, le due esperte capofila, supportate da un eccezionale gruppo di volontari Zarri, Gianbalvo, Zaccaria, dei giovanissimi che si sono messi al servizio di ragazzi e ragazze diversamente abili che hanno trovato nello sport del canottaggio un’attività ricca di soddisfazioni siano queste interiori che fisiche.
A questa importante “testa di ponte” triestina l’augurio di continuare sulla strada tracciata anche attraverso una manifestazione come Barcarola 2009.
Maurizio Ustolin
CR FC Friuli Venezia Giulia
















