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E’ partito il terzo Stage di Comunicazione e Canottaggio

sabato 27 Giugno 2009

E’ partito il terzo Stage di Comunicazione e Canottaggio

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E’ partito il terzo Stage di Comunicazione e Canottaggio

Sono ormai 14 gli studenti che hanno seguito negli anni passati l’esperienza formativa nel canottaggio. A loro è stata data l’opportunità di seguire il remo nei suoi variegati aspetti. Da questo anno importanti novità.

Di Pino Lattanzi

ROMA, 27 giugno 2009 – “Scrivete più nero, leggerete più chiaro!” recitava qualche anno fa un nota pubblicità di penne a sfera. Sarà paradossale, ma la prima regola della comunicazione è proprio questa. Non si deve, infatti, pensare che comunicare implichi complessi procedimenti e sofisticate attrezzature: bastano pochi, semplici ed efficaci elementi per essere chiari e per “farsi leggere”. E’ come seguire le regole d’oro per un buon tè: scaldare la teiera, utilizzare i giusti tempi di infusione e soprattutto avere una buona miscela di preziose foglie. Sono le semplici e complete indicazioni che Marco Callai, capo Ufficio Stampa FIC, ha voluto comunicare agli addetti Stampa dei Comitati Regionali. La qualità nel giornalismo si raggiunge attraverso piccole grandi cose che unite al talento fanno un pubblicista. La differenza nell’organizzare uno stage universitario è connessa alla natura stessa del mondo accademico che richiede capacità formative e propensione alla ricerca di nuove forme di comunicazione. L’evoluzione degli strumenti mediali ci impone un costante aggiornamento per affrontare la complessità dell’oggi, ma i punti di partenza sono sempre quelli: passione, preparazione, impegno. E così anche questa volta giovani appassionati di giornalismo hanno scelto il canottaggio per intraprendere questa strada. Entusiasti, affascinati fin dalle prime battute dal mondo del remo, si stanno cimentando nella parte propedeutica dello stage, quella che gli consentirà di avere un minimo di competenza su equipaggi, organizzazione di regate, tecnica di voga. Per loro la prospettiva è quella di far parte di un Ufficio Stampa, quello del Comitato Lazio, partecipando a gran parte degli eventi remieri nazionali e a qualche importante gara internazionale. L’impegno economico è notevole: garantire il completo rimborso spese, fornire strumenti adeguati alla loro formazione, organizzare lezioni direttamente nelle società di canottaggio implica uno sforzo importante. Tenendo conto, poi, che lo stesso Comitato Lazio non ha dimenticato ed abbandonato i corsisti degli anni precedenti che, dopo anni di formazione, sono ormai maturi per intraprendere l’attività giornalistica. Per loro si stanno cercando fondi, attraverso sponsorizzazioni, per corrispondere quanto dovuto secondo le indicazioni della Federazione Italiana della Stampa. Importanti le novità di quest’anno: la prima è rappresentata da “www.canottaggiomagazine.it”, il giornale on-line che sta ricevendo unanime consenso ed un successo superiore alla aspettative, la seconda è la presenza di Claudia Franceschi, ex stagista, che seguirà direttamente i nuovi colleghi, la terza è Cristina Romiti, pluricampionessa mondiale di canottaggio, che trasferirà la sua esperienza di atleta nella penna per raccontare, con una sensibilità confortata dalla preparazione tecnica, le cose del remo. Gli stagisti, quindi, faranno parte di www.canottaggiomagazine.it, che fonda la sua caratteristica principale nell’avere un vero e proprio comitato di redazione e saranno seguiti non solo dal tutor aziendale, ma anche da gli altri elementi che compongono la struttura comunicativa del Comitato regionale Lazio. Non ci sono dubbi che sotto la sapiente guida di Claudio Tranquilli, direttore del giornale on-line e grande esperto di giornalismo sportivo, l’esperienza formativa sarà completa. Inoltre a seguire in qualità di resposabile di progetto per la facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Roma Sapienza sarà ancora una volta il Ch.mo prof. Luciano Russi della Cattedra di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici stampa e URP. Non ci resta che augurare a Rosalia, Sabrina, Matteo, Cristina, Martina, Luigi, Francesca e a quanti vorranno partecipare a questa esperienza un sentito e partecipato BUON LAVORO!

 

   
   
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