The Core: mirando in alto si cresce
The Core: mirando in alto si cresce
The Core: mirando in alto si cresce
ROMA, 7 maggio 2009 – “Non è semplice fondare un’associazione di canottaggio,specialmente a Sabaudia”. Nonostante le difficoltà per trovare un luogo adatto per poter fondare una nuova realtà , per poter fronteggiare i classici problemi burocratici e la forte “concorrenza” delle società militari, la The Core sta crescendo pian piano con i suoi allievi.
“Puntiamo specialmente sulla squadra giovanile, abbiamo quattro ragazzi (10-11 anni) che speriamo di portare avanti nel tempo, sino all’agonismo, più altri allievi divisi nelle varie categorie”. Sono le parole di Francesca Zito (foto sopra, al centro), giovane presidente di questo sodalizio che non si sottrae alle domande del cronista per presentare una realtà sportiva nata nel 2004.
Questa associazione, però, non è sprovvista di una “storia sportiva”, poiché ha già partecipato a regate e campionati con atleti che hanno sempre ben figurato. Inoltre la sua capacità organizzativa in competizioni di livello è comprovata dalle esperienze maturate nelle ultime annate: il campionato “ragazzi” del 2007, che ha nuovamente inserito il bacino di Sabaudia nel circuito dei grandi eventi, e il “Campionato Società ” del 2008. Le mire sono abbastanza alte, grazie anche ad un Consiglio Direttivo composto da persone con un glorioso passato nel canottaggio, tra cui il campione Alfredo Bollati.
La sua esperienza risulta spesso determinante in tutti i settori societari, ma l’autentica passione sportiva dei soci, che hanno materialmente contribuito alla costruzione della The Core, non è da meno. Con determinazione hanno realizzato un sogno che sembrava impossibile: quello di fondare una società remiera su un vecchio rudere circondato da rovi e rifiuti.
Con pazienza e fatica hanno dedicato il tempo libero per dedicarsi al restauro di una sede fatiscente ed attrezzarla anche per i portatori di handicap. Va sottolineato, al proposito, che grazie alla The Core il campo di regata di Sabaudia è ufficialmente agibile anche per gli “adaptives”dopo la bella esperienza del Campionato italiano del 2007.
Quali sono le prospettive future? E’ sempre Francesca Zito a rispondere: “Se si lavora bene i ragazzi vedono i risultati, e …anche gli altri saranno attratti dal più giovane circolo di Sabaudia.”
Francesca Perelli
Ufficio Stampa Comitato Lazio
ROMA, 7 maggio 2009 – “Non è semplice fondare un’associazione di canottaggio,specialmente a Sabaudia”. Nonostante le difficoltà per trovare un luogo adatto per poter fondare una nuova realtà , per poter fronteggiare i classici problemi burocratici e la forte “concorrenza” delle società militari, la The Core sta crescendo pian piano con i suoi allievi. “Puntiamo specialmente sulla squadra giovanile, abbiamo quattro ragazzi (10-11 anni) che speriamo di portare avanti nel tempo, sino all’agonismo, più altri allievi divisi nelle varie categorie”. Sono le parole di Francesca Zito (foto sopra, al centro), giovane presidente di questo sodalizio che non si sottrae alle domande del cronista per presentare una realtà sportiva nata nel 2004.
Questa associazione, però, non è sprovvista di una “storia sportiva”, poiché ha già partecipato a regate e campionati con atleti che hanno sempre ben figurato. Inoltre la sua capacità organizzativa in competizioni di livello è comprovata dalle esperienze maturate nelle ultime annate: il campionato “ragazzi” del 2007, che ha nuovamente inserito il bacino di Sabaudia nel circuito dei grandi eventi, e il “Campionato Società ” del 2008. Le mire sono abbastanza alte, grazie anche ad un Consiglio Direttivo composto da persone con un glorioso passato nel canottaggio, tra cui il campione Alfredo Bollati.
La sua esperienza risulta spesso determinante in tutti i settori societari, ma l’autentica passione sportiva dei soci, che hanno materialmente contribuito alla costruzione della The Core, non è da meno. Con determinazione hanno realizzato un sogno che sembrava impossibile: quello di fondare una società remiera su un vecchio rudere circondato da rovi e rifiuti.
Con pazienza e fatica hanno dedicato il tempo libero per dedicarsi al restauro di una sede fatiscente ed attrezzarla anche per i portatori di handicap. Va sottolineato, al proposito, che grazie alla The Core il campo di regata di Sabaudia è ufficialmente agibile anche per gli “adaptives”dopo la bella esperienza del Campionato italiano del 2007.
Quali sono le prospettive future? E’ sempre Francesca Zito a rispondere: “Se si lavora bene i ragazzi vedono i risultati, e …anche gli altri saranno attratti dal più giovane circolo di Sabaudia.”
Francesca Perelli
Ufficio Stampa Comitato Lazio
















