Franco Pieretto: “Ai miei studenti mostro orizzonti sportivi nuovi e diversificati”
Franco Pieretto: “Ai miei studenti mostro orizzonti sportivi nuovi e diversificati”
Franco Pieretto: “Ai miei studenti mostro orizzonti sportivi nuovi e diversificati”
ROMA, 21 maggio 2009 – Il “Trofeo scolastico di canottaggio” continua alla Tevere Remo. Questa volta si registrano i pareri positivi del prof. Franco Pieretto dell’Istituto “Federico Cesi”.
“Credo che il compito di un professore, non sia solo quello di educare i ragazzi, ma anche di guidarli verso nuovi orizzonti sportivi”, una filosofia chiara e soprattutto efficace quella abbracciata dal professor Franco Pieretto, insegnante di educazione fisica all’Istituto professionale grafico pubblicitario Federico Cesi e coordinatore del progetto Trofeo scolastico di canottaggio: “Il connubio con il Reale Circolo Tevere Remo ha avuto inizio nel maggio di due anni fa. In questa prima forma di avvicinamento alcuni ragazzi diversamente abili, ed altri normali, ebbero l’occasione di cimentarsi nella pratica del remoergometro. Poi, lo scorso anno, prima delle vacanze di Natale, sono stato contattato da Paolo Ramoni e dalla responsabile dell’ufficio scolastico provinciale, che richiedevano la mia disponibilità per la realizzazione di un progetto che coinvolgesse le scuole nella pratica del canottaggio. Mi sono messo subito al lavoro e in un mese la proposta era già pronta. In realtà avevamo richiesto più fondi, che sarebbero serviti per l’acquisto di un remoergometro per ogni scuola aderente all’iniziativa, utile soprattutto per gli allenamenti. Purtroppo i soldi a nostra disposizione ci hanno dato la possibilità di attuare solo la parte terminale di questo progetto, ovvero gli allenamenti in barca e la gara finale del 26 maggio.” Naturalmente questo piccolo imprevisto non ha rappresentato un ostacolo, infatti, come ci ricorda il professor Pieretto “ Sia i ragazzi che i docenti coinvolti hanno accolto con grande entusiasmo questa proposta.” Anche la Federazione Italiana Canottaggio, però, riveste un ruolo importante in questa storia: “Con dei colleghi, nel mese di novembre, avevamo partecipato ad un corso di aggiornamento di livello nazionale ed in quella occasione l’organo federale ci spronò a contattare i vari circoli remieri per coinvolgerli in iniziative che prevedessero proprio l’abbinamento scuola-canottaggio” Un inizio ottimo per questo progetto che ovviamente prevede anche un seguito: “È mia intenzione e di Paolo Ramoni, il prossimo anno, diversificare tale iniziativa. Vorremmo, infatti, rendere partecipi anche le scuole medie del XII e XIII distretto, creando così un polo del canottaggio più numeroso.” Grandi propositi, buone idee e molto impegno sono quindi gli ingredienti che portano allo sviluppo di proposte di evidente successo, ma perché tra tante discipline è stato scelto proprio il canottaggio? “Perché si tratta di uno sport bello, completo, che accresce le capacità condizionali e coordinative.” Prosegue il professor Pieretto “ Inoltre aumenta lo spirito di gruppo e l’autovalutazione da parte dei ragazzi, che diventano consapevoli, attraverso la pratica, dei loro limiti, accettando anche una selezione. Comunque nel mio Istituto cerco sempre di coinvolgere gli studenti in attività , per così dire, minori, in termini di numero di tesserati. In questo modo riesco a stimolare tutti, soprattutto gli alunni che non praticano attività fisica. Evito, perciò, il calcio, la pallavolo e il basket, perché, a causa della presenza di ragazzi che praticano già questi sport, viene vanificato il lavoro di un anno.” Probabilmente sono pochi gli insegnanti, che come il professor Pieretto, investono così tante energie nella crescita, anche sportiva, di coloro che rappresentano il futuro: i giovani.
Claudia Franceschi
Ufficio Stampa Comitato Lazio
ROMA, 21 maggio 2009 – Il “Trofeo scolastico di canottaggio” continua alla Tevere Remo. Questa volta si registrano i pareri positivi del prof. Franco Pieretto dell’Istituto “Federico Cesi”.“Credo che il compito di un professore, non sia solo quello di educare i ragazzi, ma anche di guidarli verso nuovi orizzonti sportivi”, una filosofia chiara e soprattutto efficace quella abbracciata dal professor Franco Pieretto, insegnante di educazione fisica all’Istituto professionale grafico pubblicitario Federico Cesi e coordinatore del progetto Trofeo scolastico di canottaggio: “Il connubio con il Reale Circolo Tevere Remo ha avuto inizio nel maggio di due anni fa. In questa prima forma di avvicinamento alcuni ragazzi diversamente abili, ed altri normali, ebbero l’occasione di cimentarsi nella pratica del remoergometro. Poi, lo scorso anno, prima delle vacanze di Natale, sono stato contattato da Paolo Ramoni e dalla responsabile dell’ufficio scolastico provinciale, che richiedevano la mia disponibilità per la realizzazione di un progetto che coinvolgesse le scuole nella pratica del canottaggio. Mi sono messo subito al lavoro e in un mese la proposta era già pronta. In realtà avevamo richiesto più fondi, che sarebbero serviti per l’acquisto di un remoergometro per ogni scuola aderente all’iniziativa, utile soprattutto per gli allenamenti. Purtroppo i soldi a nostra disposizione ci hanno dato la possibilità di attuare solo la parte terminale di questo progetto, ovvero gli allenamenti in barca e la gara finale del 26 maggio.” Naturalmente questo piccolo imprevisto non ha rappresentato un ostacolo, infatti, come ci ricorda il professor Pieretto “ Sia i ragazzi che i docenti coinvolti hanno accolto con grande entusiasmo questa proposta.” Anche la Federazione Italiana Canottaggio, però, riveste un ruolo importante in questa storia: “Con dei colleghi, nel mese di novembre, avevamo partecipato ad un corso di aggiornamento di livello nazionale ed in quella occasione l’organo federale ci spronò a contattare i vari circoli remieri per coinvolgerli in iniziative che prevedessero proprio l’abbinamento scuola-canottaggio” Un inizio ottimo per questo progetto che ovviamente prevede anche un seguito: “È mia intenzione e di Paolo Ramoni, il prossimo anno, diversificare tale iniziativa. Vorremmo, infatti, rendere partecipi anche le scuole medie del XII e XIII distretto, creando così un polo del canottaggio più numeroso.” Grandi propositi, buone idee e molto impegno sono quindi gli ingredienti che portano allo sviluppo di proposte di evidente successo, ma perché tra tante discipline è stato scelto proprio il canottaggio? “Perché si tratta di uno sport bello, completo, che accresce le capacità condizionali e coordinative.” Prosegue il professor Pieretto “ Inoltre aumenta lo spirito di gruppo e l’autovalutazione da parte dei ragazzi, che diventano consapevoli, attraverso la pratica, dei loro limiti, accettando anche una selezione. Comunque nel mio Istituto cerco sempre di coinvolgere gli studenti in attività , per così dire, minori, in termini di numero di tesserati. In questo modo riesco a stimolare tutti, soprattutto gli alunni che non praticano attività fisica. Evito, perciò, il calcio, la pallavolo e il basket, perché, a causa della presenza di ragazzi che praticano già questi sport, viene vanificato il lavoro di un anno.” Probabilmente sono pochi gli insegnanti, che come il professor Pieretto, investono così tante energie nella crescita, anche sportiva, di coloro che rappresentano il futuro: i giovani.
Claudia Franceschi
Ufficio Stampa Comitato Lazio
















