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Intervista a Agnese Dezi e Alessia Del Ponte: la conquista della medaglia di bronzo al secondo meeting nazionale di Piediluco e la loro gara anche con il quattro di coppia

lunedì 18 Maggio 2009

Intervista a Agnese Dezi e Alessia Del Ponte: la conquista della medaglia di bronzo al secondo meeting nazionale di Piediluco e la loro gara anche con il quattro di coppia

Intervista a Agnese Dezi e Alessia Del Ponte:
la conquista della medaglia di bronzo al secondo meeting nazionale di Piediluco e la loro gara anche con il quattro di coppia

Di Cristina Romiti

ROMA, 18 aprile 2009 – ”Siamo grandi amiche, adoriamo i nostri allenatori e i nostri compagni di squadra, questo è il segreto delle nostra sintonia”. Ecco cosa ci dice Agnese Dezi, capovoga del doppio femminile ragazze che oggi sul lago di Piediluco ha conquistato, con la sua compagna Alessia Del Panta, la medaglia di bronzo.
“Ce l’aspettavamo, soprattutto dopo il risultato delle batterie, che ci aveva regalato grande soddisfazione. Siamo partite molto determinate, abbiamo subito trovato il ritmo giusto, ma dopo aver passato la boa dei mille metri abbiamo cominciato ad accusare la gara: le gambe ci bruciavano e il respiro era sempre più spezzato dalla fatica. É stato lì che abbiamo iniziato a perdere il contatto dalle prime due imbarcazioni, che hanno tagliato il traguardo a ….secondi da noi”.
Agnese e Alessia si scambiano sguardi complici che fanno trasparire la completa fiducia, che hanno l’una nell’altra. Sebbene siano cosi giovani non hanno niente da invidiare alle atlete più grandi, l’intesa che sono riuscite a trovare è un bagaglio che si porteranno dietro per tutta la loro carriera agonistica.
Questa è solo la loro seconda gara, nelle prima erano arrivate settime ora terze, un grande salto in avanti, continuando di questo passo le rincontreremo, sicuramente, nei prossimi anni sui bacini internazionali. Ma queste due giovanissime atlete non si sono accontentate di una sola medaglia, aspirando ad una seconda nel quatto di coppia, che purtroppo non è arrivata.
“Abbiamo dedicato molto tempo alla preparazione di questo quattro, sotto l’attenta supervisione dei nostri allenatori Giovanni Suarez e Matteo Giuffrida, volevamo renderli orgogliosi delle nostra prestazione, ma non siamo riuscite a recuperare quell’errore in partenza, che ci ha fatto perdere la concentrazione e le nostre avversarie sono “sfilate via”. Scusa dobbiamo andare!” queste sono le ultime parole che mi dicono, prima di iniziare a gridare “vai Aniene, forza Aniene!” abbracciandosi strette strette. Questo è lo spirito di squadra, e questo è lo spirito della canottieri Aniene.