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Post Lysistrata con il team manager Leonardo Binda

mercoledì 13 Maggio 2009

Post Lysistrata con il team manager Leonardo Binda

Post Lysistrata con il team manager Leonardo Binda MILANO, 13 maggio 2009 – Importante avventura in terra campana per il Comitato Regionale Lombardo, un’occasione unica nel suo genere. Gli atleti lombardi infatti si sono cimentati in una specialità alquanto inusuale, sui laghi è molto difficile trovare una jole ad otto. In nostra compagnia il team manager della spedizione Leonardo Binda.

Essere invitati alla centesima edizione della Coppa Lysistrata, sensazioni e considerazioni.
Un grande onore ed un immenso piacere. La prima sensazione che abbiamo provato in comitato, quando è arrivato l’invito da parte del comitato organizzatore, è stata quella di sentirci un grande circolo di canottaggio.
Non c’è stata esitazione ad accettare l’invito. Tutti abbiamo detto sì, perchè consapevoli di partecipare ad un evento storico. A Napoli per i cento anni della Lysistrata. Fantastico.

Una grande opportunità anche per gli atleti, quali sono state le sensazioni?
Per il gruppo che ha partecipato alla trasferta, la novità di una regata sul mare, con una imbarcazione inusuale per loro, ma con la gioia di essere protagonisti di una gara appassionante e coinvolgente. Devo dire che l’approccio con la barca e le onde del mare è stato positivo. Al di là del risultato, buono per le nostre aspettative, è da sottolineare l’impegno con il quale tutti hanno affrontato la regata.

Si è parlato di organizzazione coi fiocchi, un grande organizzatore come te che dice?
Il CRV e il Comitato Campano,non hanno organizzato solo una regata, ma hanno messo in scena un vero e proprio spettacolo.
Ecco, questo voglio sottolineare, la capacità di coniugare la parte tecnica con quella spettacolare. Questo per quanto concerne la parte sportiva, ma anche tutto il resto è stato magnifico.

Siete arrivati a Napoli in treno, come è stata l’accoglienza?
La Freccia Rossa che ci ha portati a Napoli, ci ha consegnati direttamente a Giusy e Gennaro che dalla stazione ci hanno portati al Circolo e che per due giorni sono stati i nostri angeli custodi. Una accoglienza fantastica da parte di tutti e la capacità di farci sentire in ogni momento a nostro agio, come se fossimo anche noi soci del CRV Italia.

In serata la regata, un commento sulla prestazione degli atleti in maglia verde?
Come ho sempre detto, sono un dirigente e non un tecnico. Anche in questo caso non so e non voglio esprimere giudizi tecnici.
Il fatto di essere arrivati in gruppo, distanziati di poco dalle imbarcazioni salite sul podio, mi fa piacere e penso faccia piacere a tutto il movimento Lombardo. Voglio sottolineare ancora l’impegno e la gioiosa serietà con la quale tutti gli atleti hanno affrontato la trasferta, merito anche del tecnico Giulio Sala che ha avuto poco tempo a disposizione, ma che ha saputo creare il giusto amalgama tra tutti i vogatori. E a proposito di Lombardia, voglio complimentarmi con gli atleti e il tecnico del CUS Pavia che hanno vinto la Lysistrata delle Università

Credi che regate di questo tipo possano servire per promuovere il canottaggio?
La promozione del canottaggio deve percorrere tante strade, anche diverse tra loro, per raggiungere poi l’obiettivo finale comune. Ritengo che la Lysistrata debba essere considerata una delle pietre miliari di questo percorso. La visibilità che raggiunge un evento di questa portata deve essere utilizzato al meglio dalla Federazione e dai comitati.
Il golfo di Napoli, così come altri meravigliosi posti sul mare e sui laghi, devono essere sfruttati per organizzare eventi fuori dagli schemi classici, magari anche in notturna, portando campioni affermati e atleti comuni a gareggiare in un galà sportivo e spettacolare.

Hai 2 righe a disposizione, cosa dici al canottaggio italiano?
Permettimi di usare queste due righe per ringraziare il presidente del CRV Italia Roberto Mottola, splendido anfitrione e tutti gli amici di Napoli che per due giorni ci hanno fatti sentire anche noi, un po’ napoletani e lo dico con grande piacere

Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia