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Il 3 maggio a Pisa il Memorial Mauro Baccelli

martedì 21 Aprile 2009

Il 3 maggio a Pisa il Memorial Mauro Baccelli

     
 

Il 3 maggio a Pisa il Memorial Mauro Baccelli

FIRENZE, 21 aprile 2009 – Entrando nella palestra del Centro Tecnico Federale di Piediluco, tra remoergometri, tappetini, pesi e altri attrezzi infernali, spicca una lettera. Un normalissimo foglio di carta A4 attaccato al muro. Sta lì da un anno, ovvero da quando Mauro Baccelli, tragicamente, se ne è andato per sempre. Su quel foglio ci sono scritti, in poche emozionate righe, i ricordi e i saluti dei suoi compagni di squadra; dei suoi compagni di successi targati Italia, su e giù per il Mondo, che non lo hanno mai dimenticato.

Non dimenticarlo: il destino si è portato via Mauro il 27 aprile del 2008, e dopo un anno i suoi tanti amici, provenienti o meno dal canottaggio, hanno questo obbiettivo. Perciò il 3 maggio a Pisa si terrà il Memorial Mauro Baccelli, promosso dall’associazione benefica “Grande Mauro”, dedicata alla memoria del due volte campione mondiale Pesi Leggeri e che fino a questo momento, con varie iniziative, ha raccolto circa 16000€.

Lo scopo della manifestazione è quello di ricordare un amico e un grande atleta, e più che altro di dare visibilità all’omonima associazione, che non da sola sta lavorando in nome di Mauro. Anche l’Ospedale di Pisa infatti, con la Clinica Ortopedica dove Mauro stava svolgendo la specializzazione, si è resa partecipe dell’evento organizzando il giorno prima della gara (2 maggio), presso l’aula magna della Facoltà di Medicina, un convegno sull’Ortopedia Applicata allo Sport.

A tutti gli equipaggi che vorranno partecipare alla gara (su 500 metri e a bordo dei 4X, la barca dei grandi successi di Mauro) si comunica che le barche saranno messe a disposizione dall’organizzazione, e si troveranno già in prossimità del campo di gara, in centro città a Pisa, sull’Arno dal Ponte di Mezzo al Ponte della Fortezza.

Gli stessi ponti tra i quali Mauro Baccelli ha costruito la sua grande storia di canottiere, e dove tra qualche giorno i suoi grandi amici vorranno ricordarlo nel modo che era a lui più gradito: remando.

Niccolò Bagnoli – Ufficio Stampa FIC Toscana –