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Marcello Gioè: la Marina Militare e i suoi progetti futuri

lunedì 23 Marzo 2009

Marcello Gioè: la Marina Militare e i suoi progetti futuri

Marcello Gioè: la Marina Militare e i suoi progetti futuri .ROMA, 23 marzo 2009 – “Sono veramente contento di questo incarico. Quella del canottaggio è una realtà bellissima, per non parlare di Sabaudia e del suo lago, zone veramente meravigliose.” . Sono queste le parole di Marcello Gioè, Capitano di Fregata, che dopo una carriera da pilota militare, come lui stesso afferma, “mi sono ritrovato catapultato nel mondo del canottaggio agonistico, e devo dire che ora sono entrato perfettamente in questo clima”.

In effetti, come dargli torto, il campo di regata a Sabaudia è sicuramente uno dei luoghi più belli nel mondo del canottaggio, inoltre come ci conferma lo stesso Capitano, l’uno dipende dall’altro: “ Questo campo di regata ospita gare di notevole importanza, sia a livello regionale che nazionale, come le gare di fondo, e tali eventi hanno effetti positivi anche sull’economia del nostro comune, che in occasione delle competizioni remiere accoglie atleti, genitori, allenatori, ma anche tifosi.

A tal proposito va detto che nel 2009 sono previste su questo campo di regata molte più gare rispetto al 2008, ciò è stato possibile non solo grazie al nostro impegno, ma anche alla partecipazione del Comune di Sabaudia. Il confronto con Piediluco è comunque duro, ma stiamo cercando di ottimizzare le nostre risorse per poter un giorno ottenere la grande soddisfazione di sentir dire da un giudice che siamo agli stessi livelli dell’impianto umbro.”.

Ma la Marina Militare ha anche un altro grande obiettivo da perseguire: “Abbiamo un’ottima scuola allievi che stiamo cercando di incrementare. Purtroppo è poco pubblicizzata per motivi interni, ma i vantaggi di questa scuola sono numerosi, infatti la prima cosa da sottolineare è la sua gratuità, il nostro obiettivo è quello di formare gli atleti per trasformali in veri e propri campioni.

Per raggiungere questo fine abbiamo a disposizione allenatori di livello mondiale, che non solo si preoccupano della preparazione atletica del giovane, ma pretendono anche la sua pagella per verificarne i risultati scolastici, se tali risultati non sono buoni l’atleta rischia di essere allontanato dalla Marina. Difatti la Marina Militare dà ai suoi atleti non solo la possibilità di praticare uno sport sano, integro e appassionante, ma offre loro l’opportunità di farne una professione: vengono assunti e retribuiti per proseguire il loro percorso di atleti oppure per svolgere l’attività di allenatori”.

Claudia Franceschi
Ufficio Stampa Comitato Lazio