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Agoletto, D’Amico, Crispo, Romiti, la loro passione per il canottaggio

lunedì 2 Marzo 2009

Agoletto, D’Amico, Crispo, Romiti, la loro passione per il canottaggio

Agoletto, D’Amico, Crispo, Romiti, la loro passione per il canottaggio Pioggia, vento e freddo: non sono certo le condizioni temporali ideali per i canottieri, ma certamente c’è sempre l’eccezione che fa la regola! È il caso dell’equipaggio Master over 43 maschile del Circolo Canottieri Aniene, composto da Luca Agoletto, medaglia d’oro alle ultime Para-Olimpiadi, Giuseppe D’Amico, medaglia d’argento al campionato regionale Lazio di Indoor Rowing, Mario Crispo, medaglia di bronzo al campionato europeo di Indoor Rowing, e Massimo Romiti. Il loro commento: “Siamo stati veramente fortunati oggi, non potevamo sperare un tempo migliore.”, sembra quasi una battuta, ma in realtà gli atleti erano serissimi, Crispo, infatti, ci spiga: “Ci stiamo allenando per la manifestazione remiera Head of the river, che si terrà sul Tamigi. Si sa, il british weather (tempo inglese) presenta le stesse condizioni della giornata odierna, quindi la competizione di oggi sarà un ottimo allenamento.”. Lo spirito che guida questi atleti è la passione, e D’Amico, come il resto dell’equipaggio, ci tiene a sottolinearlo: “Come l’amore, il canottaggio è una questione di testa”, una breve frase per spiegare come, nonostante le difficoltà, gli impedimenti o i disagi, chi vive e si nutre di passione, che può essere amorosa o sportiva, per raggiungere l’oggetto di tale passione è disposto a superare ogni ostacolo”. Ma Romiti aggiunge anche le proprietà terapeutiche di questa disciplina tra gli stimoli che guidano un master nella sua attività remiera: “Il canottaggio è il mio elisir della giovinezza, da tempo infatti ho deciso di rinunciare alla fisioterapia in favore di questo sport, ogni giorno, o con la barca o con il remoergometro, pratico movimenti efficaci per i problemi articolari, delle spalle e della schiena.”. I quattro master, inoltre, non dimenticano l’importanza ed il rilievo dell’uomo che, come loro stessi ammettono, ha fatto del canottaggio il suo lavoro e del ruolo di medico cardiologo il suo hobby, si tratta di Riccardo Dezzi, il loro allenatore F.I.C di grande livello, “ …a lui dobbiamo sicuramente gran parte dei risultati finora ottenuti, il suo impegno è un ulteriore stimolo al miglioramento.”.

Claudia Franceschi
Ufficio Stampa Comitato Lazio