Lungo le rive del Tamigi: le atlete del Tirrenia ci raccontano la loro esperienza
Lungo le rive del Tamigi: le atlete del Tirrenia ci raccontano la loro esperienza
Lungo le rive del Tamigi: le atlete del Tirrenia ci raccontano
la loro esperienza
Il canottaggio: spesso se ne parla facendo riferimento alla fatica, al sudore, agli sforzi e ai sacrifici che comporta, ma gli stimoli che spronano un canottiere nell’attività remiera sono le esperienze, i ricordi, i momenti che solo questo sport è in grado di regalare. È soprattutto questo ciò che emerge dalle parole e dai racconti di Cristina Calò, Susanna di Thiene, Cinzia Pellegrini, Stefania Scaramella, Celeste Leopardi, Livia Sances e Paola Crocianelli, alcune delle protagoniste dell’equipaggio del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro della categoria Master femminile che, lo scorso 7 marzo, hanno partecipato alle prestigiosa competizione londinese Women’s Head of the River Race 2009.
“Veramente un’esperienza meravigliosa, siamo entusiaste di avervi partecipato e di aver avuto l’occasione di confrontarci con atlete provenienti da tutta Europa. Ciò che maggiormente ci ha colpito è sicuramente l’organizzazione perfetta che ha dominato tutta la manifestazione, pur essendoci circa 300 equipaggi ed essendo un ambiente piuttosto dispersivo a livello organizzativo c’era un gran ordine e notevole precisione.” L’entusiasmo è evidente negli occhi delle atlete, che ricordano l’evento con chiaro trasporto: “Persino il Tamigi, noto soprattutto per la sua irrequietezza, ci ha accolto con grande clemenza. La primavera, nel giorno della regata, aveva raggiunto anche Londra, offrendoci una giornata mite e soleggiata. Ciò che ci ha sicuramente sorpreso è la pulizia del fiume e l’alto numero di circoli presenti lungo le sue rive.” Ma tra gli impegni sportivi l’equipaggio è riuscito a ritagliarsi un po’ di tempo per visitare la capitale inglese: “Abbiamo unito l’utile al dilettevole”.
Un pensiero d’affetto è certamente rivolto a chi, in occasione di questa regata, ha offerto sostegno ed appoggio alle ragazze: ” Ringraziamo il nostro allenatore Stefano Tenderini, che non solo ci ha fornito un indispensabile aiuto tecnico al momento di montare la barca, ma che ci ha soprattutto guidato e spronato, solo con la sua presenza ci ha dato sicurezza e rassicurazione. Ci vuole bene e noi ne vogliamo a lui. Un enorme ringraziamento va alla nostra capovoga Cristina Penteriani, atleta del Circolo Canottiri Aniene, dotata di grande esperienza e soprattutto di grande disponibilità e sportività e a Tiziana Musiari, il nostro timoniere, lei è di Parma, nonostante ciò più volte è venuta a Roma per remare con noi ed allenarsi per questo evento. Ci fa enormemente piacere ricordare e ringraziare Simone Querzoni, socio del Tirrenia Todaro residente a Londra che a seguito della gara ci ha festeggiato con biscotti e bibite, ma anche un altro socio del circolo, Umberto Tornar, che ci ha accompagnato a Londra offrendoci il suo aiuto in ogni occasione.”. Le atlete del Tirrenia certo conserveranno a lungo il ricordo del Tamigi e di ciò che ha regalato loro, lo sport prevede momenti di difficoltà e spesso di incertezza, ma poi sa sempre come ripagarti: con ricordi e memorie da custodire gelosamente.
Claudia Franceschi
Ufficio Stampa comitato Lazio
Il canottaggio: spesso se ne parla facendo riferimento alla fatica, al sudore, agli sforzi e ai sacrifici che comporta, ma gli stimoli che spronano un canottiere nell’attività remiera sono le esperienze, i ricordi, i momenti che solo questo sport è in grado di regalare. È soprattutto questo ciò che emerge dalle parole e dai racconti di Cristina Calò, Susanna di Thiene, Cinzia Pellegrini, Stefania Scaramella, Celeste Leopardi, Livia Sances e Paola Crocianelli, alcune delle protagoniste dell’equipaggio del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro della categoria Master femminile che, lo scorso 7 marzo, hanno partecipato alle prestigiosa competizione londinese Women’s Head of the River Race 2009.“Veramente un’esperienza meravigliosa, siamo entusiaste di avervi partecipato e di aver avuto l’occasione di confrontarci con atlete provenienti da tutta Europa. Ciò che maggiormente ci ha colpito è sicuramente l’organizzazione perfetta che ha dominato tutta la manifestazione, pur essendoci circa 300 equipaggi ed essendo un ambiente piuttosto dispersivo a livello organizzativo c’era un gran ordine e notevole precisione.” L’entusiasmo è evidente negli occhi delle atlete, che ricordano l’evento con chiaro trasporto: “Persino il Tamigi, noto soprattutto per la sua irrequietezza, ci ha accolto con grande clemenza. La primavera, nel giorno della regata, aveva raggiunto anche Londra, offrendoci una giornata mite e soleggiata. Ciò che ci ha sicuramente sorpreso è la pulizia del fiume e l’alto numero di circoli presenti lungo le sue rive.” Ma tra gli impegni sportivi l’equipaggio è riuscito a ritagliarsi un po’ di tempo per visitare la capitale inglese: “Abbiamo unito l’utile al dilettevole”.
Un pensiero d’affetto è certamente rivolto a chi, in occasione di questa regata, ha offerto sostegno ed appoggio alle ragazze: ” Ringraziamo il nostro allenatore Stefano Tenderini, che non solo ci ha fornito un indispensabile aiuto tecnico al momento di montare la barca, ma che ci ha soprattutto guidato e spronato, solo con la sua presenza ci ha dato sicurezza e rassicurazione. Ci vuole bene e noi ne vogliamo a lui. Un enorme ringraziamento va alla nostra capovoga Cristina Penteriani, atleta del Circolo Canottiri Aniene, dotata di grande esperienza e soprattutto di grande disponibilità e sportività e a Tiziana Musiari, il nostro timoniere, lei è di Parma, nonostante ciò più volte è venuta a Roma per remare con noi ed allenarsi per questo evento. Ci fa enormemente piacere ricordare e ringraziare Simone Querzoni, socio del Tirrenia Todaro residente a Londra che a seguito della gara ci ha festeggiato con biscotti e bibite, ma anche un altro socio del circolo, Umberto Tornar, che ci ha accompagnato a Londra offrendoci il suo aiuto in ogni occasione.”. Le atlete del Tirrenia certo conserveranno a lungo il ricordo del Tamigi e di ciò che ha regalato loro, lo sport prevede momenti di difficoltà e spesso di incertezza, ma poi sa sempre come ripagarti: con ricordi e memorie da custodire gelosamente.
Claudia Franceschi
Ufficio Stampa comitato Lazio
















