Domenica 20 il 3° Memorial Ustolin
Domenica 20 il 3° Memorial Ustolin
TRIESTE, 06 dicembre 2009 – La Società Ginnastica Triestina Nautica, indice ed organizza a Trieste per il giorno domenica 20 dicembre 2009 la 14° edizione della “Coppa di Natale” – 3° Memorial “Mauro Ustolin”.
La regata è aperta a tutte le Società affiliate alla Federazione Italiana Canottaggio ed alle Società delle vicine Repubbliche di Croazia e Slovenia.
La regata si svolgerà con imbarcazioni di tipo regolamentare (Yole e Canoè).
Il percorso di circa 6 Km avrà le seguenti caratteristiche: partenza dal Molo Audace lato Bacino di S.Giusto, giro di boa all’altezza della Società Canottieri Nettuno ed arrivo al Molo Audace lato Bacino di S.Giusto.
III MEMORIAL MARIO USTOLIN
A tre anni dalla scomparsa di Mario Ustolin (30 dicembre 2006), la Società Ginnastica Triestina Sezione Nautica, intitola il Memorial a suo nome in occasione della Coppa di Natale che si gareggerà in centro città a Trieste, domenica 20 dicembre.
Il ricordo indelebile che Ustolin ha lasciato nel mondo del canottaggio, ed in particolare in quello biancoceleste della Sacchetta, ha fatto sì che un gruppo di amici, ed ex allievi abbiano promosso questa seconda edizione del Memorial; in particolare Paolo Grabar, suo vogatore nelle file della Ginnastica che ne è stato uno tra i maggiori artefici sponsorizzando la manifestazione.
Olimpionico nel ’48 a Londra e vicecampione d’Europa l’anno successivo, Mario ha legato il suo nome ai momenti agonistici più importanti della Ginnastica Triestina (il singolista Rebek ed il 2 senza di Petri e Mosetti alle Olimpiadi di Roma) negli anni ’60, del Ravalico, con lo squadrone degli anni ’70 (con l’otto, il 4 senza ed il 2 senza ai mondiali di Bled ad esempio), per poi rientrare nelle file biancocelesti negli anni ’80 forgiando armi di indiscusso valore nazionale ed internazionale (il doppio di Vremec e Tersar ed il 2 senza dei gemelli Boschin).
Socio fondatore dell’Anacc e fraterno amico di Azelio Mondini (con cui condivise la permanenza fuori dal villaggio olimpico, nonostante fosse il tecnico di due delle sei barche azzurre ai Giochi Olimpici a Castel Gandolfo), Mario trasmise la passione per il canottaggio dapprima al figlio Maurizio, e poi ai nipoti Chiara e Federico.
Il Trofeo a lui intitolato, come il premio che ogni anno sarà assegnato dall’Anac ad un allenatore italiano, sono i due modi migliori che abbiamo pensato per ricordarlo.
Da sinistra: Mario Ustolin, Paolo Mosetti e Mario Petri (2 senza Olimpiadi di Roma e Campioni d’Europa nel ’63), Savino Rebek (singolo finalista Olimpiadi Roma)

















