News

Sabrina Noseda, Credo nel lavoro di Josy

martedì 29 Dicembre 2009

Sabrina Noseda, Credo nel lavoro di Josy

ROMA, 29 dicembre 2009 Giovani donne crescono affacciandosi sulla ribalta internazionale. Tra loro c’è Sabrina Noseda, vent’anni tesserata per la Canottieri Lario: fisico e portamento da miss in stretto connubio con il desiderio di realizzare obiettivi importanti nel canottaggio ad alto livello facendo leva sulla volontà di allenarsi con serietà e impegno per migliorare giorno dopo giorno.

Esordio in Coppa del Mondo, partecipazione ai Mondiali under 23 nel quattro di coppia pesi leggeri e agli Europei nel doppio pesi leggeri: una doppia esperienza di cui far tesoro per il 2010.
“Direi una stagione molto costruttiva per me – spiega Sabrina – Ringrazio il nostro CT Josy per avermi dato la possibilità di imparare molto gareggiando a Lucerna e Racice. Il bronzo in Coppa del Mondo è stato un risultato grandioso e inaspettato. Puntavamo un po’ più in alto per i Mondiali ma evidentemente ci è mancato quel qualcosa in più che le nostre avversarie avevano: io, Eleonora Trivella, Elisa Scapolo e Giulia Pollini abbiamo comunque ricavato i giusti stimoli per allenarci con ancora più grinta”.

Tre titoli italiani tra Gavirate e Ravenna nel doppio (under 23) e quattro di coppia leggero più la perla incastonata nel quattro senza Senior con Aurelia e Claudia Wurzel, Valeria Russo, Lorena Fuina, Marta Labate. 

Una riflessione sull’attuale momento del canottaggio femminile.
“Credo che Josy abbia rivoluzionato quasi completamente il modo in cui eravamo abituate a lavorare tutte quante. Personalmente credo nel lavoro che sta svolgendo con noi ragazze e sto notando molti miglioramenti sia tecnici che fisici”.

L’unità del gruppo femminile giovanile: non passa inosservata sui campi di gara, nei raduni e, ovviamente, su Facebook.
“Un gruppo unitissimo. Io ed Ele (Trivella n.d.r.) siamo diventate grandissime amiche. Ogni volta che c’è qualche giorno di vacanza cogliamo l’occasione per vederci e passare un po’ di tempo insieme e anzi colgo l’occasione per mandare un grande bacio on-line a lei, Martina Ferrarini e Valeria Franzin.
Abbiamo partecipato insieme agli Europei di Brest e, al di là di quello che è stato il risultato, abbiamo affrontato la gara con molta grinta e molta concentrazione: ovviamente ci siamo trovate a gareggiare con atlete con maggiore esperienza di noi ma siamo contente per come è andata.

Ci tengo a dire che nel corso delle gare nazionali c’è forte competizione tra noi ma fuori dall’acqua siamo sempre inseparabili”.

Altra componente importante per la vita di Sabrina è la famiglia.
“Papà, mamma, le mie due sorelle fanno sempre il tifo per me: con loro voglio ringraziare anche la mia società, in particolare il mio allenatore Stefano Fraquelli per ciò che fa per me”.
 

Novità 2009-2010: l’ingresso nel College di Pavia.
“E’ molto ben organizzato, mi trovo bene sia all’Università (Scienze Motorie) sia con gli atleti e l’allenatore Toio. E’ bello aver la possibilità di allenarsi con atlete di alto livello come Laura Schiavone che ti stimolano a dare il massimo allenamento dopo allenamento”.

L’assist del College viene bene per un ringraziamento speciale.
“Luigi De Lucia: grazie a lui ho capito cosa significa essere un’atleta. Oltre al fatto che ha dovuto sopportarmi per quasi un anno intero quando ero al college di Firenze lo scorso anno…”.