News

Stefano Mossino: Passare il testimone

sabato 12 Dicembre 2009

Stefano Mossino: Passare il testimone

Passare il testimone è la parola d’ordine nel Comitato regionale Piemonte. Accanto ai grandi campioni devono crescere le giovani leve. L’impegno di tutto il Comitato per sostenere le speranze del canottaggio di domani.

di Chiara Zammataro

ROMA, 12 dicembre 2009 – “Il canottaggio nella nostra regione è una realtà in espansione, quello che stiamo cercando di fare è dare maggiore rilievo alle giovani leve. Dobbiamo renderci conto che abbiamo sicuramente dei grandi campioni che devono essere incentivati e aiutati, ma nel momento in cui non abbiamo i ricambi il canottaggio muore”.

La politica dunque è quella di puntare sui giovani, sul ricambio generazionale. “Stiamo incentivando il più possibile la partecipazione dei ragazzini, anche con attività complementari al canottaggio, perché sono gli unici che ci possono dare un futuro. Ripeto i campioni sono essenziali, sono quelli che in qualche modo portano il testimone, ma questo testimone a un certo punto deve essere passato e solo puntando sui giovani atleti riusciamo a fare questo passaggio di testimone. Quando noi creiamo, organizziamo degli eventi, organizziamo delle manifestazioni cerchiamo sempre di legare al grande campione le giovani leve in modo tale che ci sia questo passaggio continuo.

Il Presidente Stefano Mossino ci parla del canottaggio femminile nella regione e delle strategie usate dal suo Comitato per ampliare l’interesse e la conoscenza di questo sport .“Le donne nel canottaggio sono una risorsa importante che sotto un certo profilo non ha mai avuto una grande rilevanza. Noi come Piemonte stiamo cercando di riscoprire il parco atlete. Abbiamo avuto degli ottimi risultati nel passato, negli anni ’90, e poi successivamente questo parco atlete si è in qualche modo “addormentato”.
Quello che cerchiamo di fare adesso è di rinvigorirlo. Abbiamo in mente di portare un equipaggio femminile alla gara di Londra in modo tale da incentivare il settore, ma per poter incrementarlo al massimo dobbiamo avere la collaborazione degli allenatori i quali devono comprendere che tutti i settori sono essenziali per lo sviluppo dell’attività remiera
”.

Il Piemonte è la regione delle più antiche società remiere: il remo è un fatto consolidato, ma occorre sempre alimentare il processo virtuoso che coinvolge sempre più praticanti.