Atleti-Tecnologia, il contributo di Gaby Bascelli
Atleti-Tecnologia, il contributo di Gaby Bascelli
NAPOLI, 17 ottobre 2009 – Eleganza e portamento: non solo nella palata espressa in acqua ma anche nel contributo portato alla conferenza internazionale di Napoli.
Gaby Bascelli racconta le esperienze maturate sul campo dopo 10 anni di canottaggio ad alto livello: il rapporto degli atleti con la tecnologia, un rapporto che muta in continuazione a causa dei passi veloci compiuti dalle innovazioni in ogni campo.
“Questi cambiamenti sono influenzati dall’atleta e dal tempo: la tecnologia è un vantaggio quando fa rima con la programmazione, c’è la scelta consapevole dell’atleta con la responsabilità dell’allenatore mentre è uno svantaggio quando viene imposta o è solo la necessità di giustificare un investimento finanziario”.
Gabriella passa in rassegna tre modelli di remo ergometro e le differenti modalità di lavoro (con relativa analisi) al computer.
Una carrellata su quattro scalmi diversi enfatizzando i vantaggi e gli svantaggi anche relativi alle bocchette: Gabriella sottolinea il rapporto con l’ala in carbonio, la sua preferita.
Dalla macon, al big blade procedendo poi con la smoothie, smoothie2 vortex e fat blade.
Marcello Miani, Riccardo Dezi, Leonardo Pettinari, Rossano Galtarossa e Giovanni Calabrese: questi personaggi hanno tracciato un bilancio delle rispettive esperienze raccontate nel corso della sua relazione da Gaby.
“La tecnologia ci aiuta a tenere contatti anche con famiglie e amici durante i raduni e le gare internazionali: non siamo più isolati come quando c’era solo il telefono, il facile accesso a internet e alla TV satellitare ci tiene inoltre costantemente aggiornati”:
L’ideale sistema di monitoraggio dell’allenamento.
“GPS + conta colpi + cardiofrequenzimetro + scheda o cavo per scaricare dati o informazioni sul proprio portatile: è l’opportunità migliore per tracciare grafici e monitorare la situazione a lungo termine”.
Capitolo abbigliamento: come gli atleti devono essere preparati per affrontare ogni cambiamento climatico.
“L’obiettivo primario dell’abbigliamento tecnico è tenerci caldi o freschi lasciandoci respirare e non creando un ingombro: di conseguenza non siamo limitati nel nostro gesto tecnico, dobbiamo essere per forza comodi”.
Antidoping.
“Il sistema di monitoraggio via Internet dovrebbe essere più user-friendly: meno rigidità, specialmente agli atleti mai positivi in un test anti-doping di conseguenza purtroppo la loro libertà di movimento viene limitata senza nessun motivo particolare”.
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