COPPA TEVERE 2009: campioni mondiali, campioni italiani ed ori olimpici si sfidano sul Tevere.
COPPA TEVERE 2009: campioni mondiali, campioni italiani ed ori olimpici si sfidano sul Tevere.
ROMA, 15 ottobre 2009 – Domenica 18 ottobre, nelle acque della leggenda di Romolo e Remo, si disputerà la regata che ogni circolo romano vuole vincere. Appuntamento dalle ore 9,00 presso il circolo Tirrenia Todaro, detentore del prestigioso trofeo. C’è qualcosa che movimenta la vita dei circoli capitolini ogni anno nel mese di ottobre: alla luce delle splendide ottobrate romane brilla un trofeo d’argento che è conteso con la sportività delle grandi occasioni. E’la Coppa Tevere. E’ la Coppa dell’orgoglio, è la Coppa del prestigio, è la Coppa accompagnata sempre da battute ironiche all’indirizzo dei perdenti. E’ l’avvenimento remiero più importante di Roma. In attesa che i grandi progetti si concretizzino, magari in una prospettiva olimpica, il Tevere diviene il più bel campo di regata della città con la sua storia, le sue leggende, il suo mito. E’un campo di regata naturale, i suoi correntini potrebbero risultare determinanti al punto che il timoniere e la sua esperienza assumono un carattere particolare. L’equipaggio che vince è quello più “fiumarolo”, quello cioè che sa interpretare maggiormente il fiume e sa azzeccare una regata che prevede un percorso di circa 500 metri, dalla canottieri Roma al Tirrenia Todaro, in un crescendo di colpi in acqua che hanno reso famoso Stefano D’Elia, capovoga dei detentori, denominato appunto “frullino”per la sua straordinaria capacità di inseguire il ritmo di voga. E’ il più vecchio del suo equipaggio, ma non si arrende mai: ha vestito quattro volte la maglia azzurra e in due occasioni si è fregiato del titolo italiano. Con lui un equipaggio di giovani guidato da Adriano Seghetti, tre volte in nazionale, medaglia di bronzo ai mondiali iunior ed un titolo italiano nella categoria ragazzi. Gabriele Baiocchi, Alessandro Jacoangeli, Simone Querzoni, Claudio Gambirasi e Tommaso Amato tutti vincitori di un campionato italiano e tutti con una esperienza azzurra sulle spalle. Sono uno splendido gruppo di amici formatisi alla scuola di Emilio Trivini, il grande allenatore e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokio. Sorprendente è la qualità della canottieri Aniene: il prestigio della società di Giovanni Malagò è fuori discussione, ma il peso delle medaglie olimpiche conquistate dagli atleti giallo celesti è tale da far affondare l’imbarcazione. Carlo Mornati, 4 Olimpiadi, 2 volte Campione del Mondo, 3 volte argento ai Mondiali, 3 volte bronzo ai Mondiali, 11 volte Campione Italiano, ha vestito 66 Maglie Azzurre; Gianluca Farina oro e bronzo in due Olimpiadi, 2 volte argento mondiale , 2 volte bronzo mondiale, 8 volte Campione Italiano, 30 Maglie Azzurre; Roberto Blanda due Olimpiadi, 4 Mondiali , 3 volte Campione Italiano, 27 Maglie Azzurre; il grandissimo Davide Tizzano due Olimpiadi entrambe d’oro, argento Mondiale, 16 volte campione Italiano, 24 Maglie Azzurre ed attuale Presidente del Comitato regionale della Campania della FIC. Infine i giovani Federico Leproux con un Titolo Mondiale, e uno Italiano e Adriano Scardino con un Titolo Mondiale, 7 Titoli Italiani, 6 Maglie Azzurre. L’interesse per la competizione potrebbe già essere appagato se la presenza di altri importanti sodalizi ci inducesse nell’affermare che effettivamente ci troviamo al cospetto di una regata dai grandi nomi. Continuando nella disamina dei protagonisti dell’evento non possiamo che confermare il livello della manifestazione che vede iscritto il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo con: Fabrizio Ranieri 2 volte Campione del Mondo , un bronzo Mondiale, 2 volte Campione Italiano, 15 maglie Azzurre; Paolo Ramoni bronzo Mondiale , 6 volte Campione Italiano, 19 Maglie Azzurre; Mario Martinelli 3 maglie azzurre; Luca Scuriatti un titolo Italiano; Matteo Centemero 2 volte Campione Italiano e 4 Maglie Azzurre, Luigi Palmieri due presenze ai Mondiali, 5 volte Campione Italiano, 13 Maglie Azzurre; Alessandro Cavazza 2 volte Campione Italiano e 2 Maglie Azzurre; Niccolò Bonacini 2 volte Campione Italiano e 2 Maglie Azzurre. Parata di stelle, dunque, a cui si devono aggiungere i campioni del CC Lazio: Carlo Artico bronzo ai Mondiali, 1 volta Campione Italiano, 8 Maglie Azzurre; Andrea Paolucci 3 volte Campione Italiano e 6 Maglie Azzurre; Piergiorgio Negrini 3 Mondiali, 5 volte Campione Italiano, 16 maglie Azzurre; Flavio Aicardi un titolo italiano; Luigi Sorrentino con una Olimpiade, Oro ai Mondiali, argento ai Mondiali, bronzo sempre in campionati Mondiali , 15 volte Campione Italiano, 21 maglie Azzurre. Infine, in questa lunga disamina di nomi che hanno fatto il canottaggio italiano occorre aggiungere Paolo Soda del CC Roma con due titoli di campione italiano. Ovviamente gli armi del Dopolavoro Ferroviario di Roma e del CC Salaria non staranno certo a guardare le stelle del remo, questo sport ci ha abituato a sorprendenti regate e tutti ben sanno che è meglio non rivelare in anticipo formazioni ed intenzioni. La nostra è semplicemente una disamina dei valori in campo che giustifica l’attenzione del pubblico.
Pino Lattanzi
CR FIC Lazio
















