Comunicato Stampa
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La Cina è passata alla storia del canottaggio ai Giochi olimpici di Seoul 1988 quando ottenne le prime medaglie in questo sport: argento nel quattro senza femminile e bronzo nell’otto maschile. Due cicli olimpici dopo, ai Giochi di Atlanta 1996, un’altra medaglia andò ad aggiungersi al medagliere della Cina: argento al doppio femminile.Xiuyun Zhang ha fatto parte dell’equipaggio che gareggiò ad Atlanta, con lei c’era la Mianying Cao. Con i Giochi olimpici 2008 che si stanno avvicinando l’unica singolista femminile della Cina, Xiuyun, 32 anni, spera che il suo sogno sia avveri: gareggiare ed essere in corsa per una medaglia a Pechino. Il canottaggio è entrato a far parte della vita di Xiuyun oltre diciotto anni fa. “Mi piacque dal primo momento che lo vidi”, dice. Da allora sino al 1999 ha gareggiato regolarmente in doppio e in quattro di coppia sia ai Campionati del mondo che a livello olimpico, dove ha vinto un oro e tre medaglie d’argento. Ma il singolo è diventato senza ombra di dubbio la specialità preferita della Xiuyun e non l’ha più tradito con nessun’altra specialità dal 2002. Una complicazione cardiaca l’ha tenuta lontano dalle gare di canottaggio proprio in vista dei Giochi Olimpici di Atene 2004, e nel 2005 la Xiuyun si è presa un anno di pausa per diventare mamma. Nel 2006 è tornata a gareggiare a livello internazionale raggiungendo la Finale B nella gara di Lucerna. Sembrò evidente che un cambiamento di allenatore fosse necessario. Alcuni mesi più tardi, l’ex direttore tecnico italiano, Giuseppe De Capua, iniziò a seguirla nei suoi allenamenti in Cina. “Beppe ha cambiato molte cose nella mia tecnica e nei miei metodi di allenamento”, dice la Xiuyun. “Negli anni ‘90 ero giovane e in piena forma fisica. Ora, invece, ci dedichiamo maggiormente alla tecnica”. E i risultati da lei ottenuti nel 2007 testimoniano l’efficienza del nuovo sistema di allenamento, grazie al quale è salita per due volte sul podio nelle gare di Coppa del Mondo. “La Xiuyun ha una profonda, raffinata spiritualità e lo stesso vale per i suoi sentimenti”, dice De Capua. “Lei è una persona molto intelligente ed un’atleta altamente motivata. Come tutte le migliori atlete, specialmente le migliori singoliste, necessita del giusto ambiente per poter lavorare, in particolar modo dal punto di vista psicologico”. E l’ambiente di lavoro della Xiuyun non è stato dei più facili negli ultimi sette mesi. L’andare avanti e indietro dall’ospedale causa problemi respiratori e alla schiena le hanno impedito la partecipazione al Silver Skiff a Torino ad inizio d’anno. Ma De Capua resta ancora ottimista per le sue possibilità di medaglia a Pechino: “La mia analisi prova che il suo potenziale per i Giochi Olimpici 2008 è da medaglia. La Xiuyun ha ancora la capacità di recuperare il tempo perso ma è essenziale che porti a termine il programma di allenamento che le occorre sia dal punto di vista tecnico che fisiologico”. La filosofia della Xiuyun è quella di “fare un passo alla volta” e lei spera che questi passi la possano condurre sino allo Shunyi Olympic Rowing-Canoening Park, il bacino remiero dove si svolgeranno le gare di canottaggio e canoa dei Giochi di Pechino del prossimo agosto. FONTE: World Rowing Magazine |
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