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Comunicato Stampa

domenica 27 Luglio 2008

Comunicato Stampa

LUCA AGAMENNONI, SALITO DA POCO SUL QUATTRO DI COPPIA OLIMPICO
ERA SUCCESSA LA STESSA COSA ANCHE QUATTRO ANNI FA AD ATENE SUL QUATTRO SENZA, QUANDO MI CHIAMARONO ERO AL MARE, GIÀ IN VACANZA. E VINCEMMO IL BRONZO…

di Franco Morabito

LIVIGNO, 27 luglio 2008 – Una piacevole e benaugurante coincidenza.  A raccontarla è Luca Agamennoni, 28 anni (li compirà il prossimo 8 agosto, giorno di apertura dei Giochi di Pechino), livornese delle Fiamme Gialle, con esperienze già maturate a livello internazionale su singolo, due senza, quattro senza, quattro con, quattro senza, otto e, ora, quattro di coppia.
“Quattro anni fa, un mese prima di Atene, ero già in vacanza al mare quando ricevetti una telefonata dall’allora direttore tecnico Giuseppe La Mura nella quale mi convocava con urgenza a Piediluco perché voleva provarmi in un quattro senza sul quale aveva messo su anche Lorenzo Porzio, Dario Dentale e Raffaello Leonardo. Andò bene, anzi benissimo, perché a sorpresa, visto che in pochi se l’aspettavano, vincemmo una splendida medaglia di bronzo. Quest’anno è successo quasi lo stesso perché il nuovo dt Andrea Coppola mi ha fatto salire sul quattro di coppia poco prima della gara di Coppa del mondo che si è disputata un mese fa a Poznan.
La prova è riuscita, in Polonia – insieme a Simone Raineri, Rossano Galtarossa e
Simone Venier (anche lui nuovo entrato) – siamo arrivati primi davanti alla Francia vicecampione mondiale 2007 e ai padroni di casa iridati ininterrottamente dal 2005. So bene che a Pechino sarà sicuramente diverso ma cominciare bene questa avventura olimpica è già qualcosa”.
Oggi chiusura ufficiale del raduno, domani partenza, quindi un giorno di riposo e poi via alla volta della Cina. “Sono un po’ stanco, ed è comprensibile dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto, ma fisicamente sto bene e sono anche carico al punto giusto. Questo quattro di coppia ha dimostrato anche qua di essere una bella barca, abbiamo migliorato l’affiatamento e stiamo andando più veloci di Poznan; ora bisognerà vedere in gara, soprattutto quello che sapranno fare gli altri. Noi, comunque, siamo pronti.
Per quanto mi riguarda, cercherò di remare il meglio possibile e di rendermi utile agli altri; sto vivendo questa vigilia come ad Atene: senza aspettative troppo alte, andando là il mio primo obiettivo l’ho già raggiunto, ogni giorno è un giorno da vivere a sé. Posso dire, però, di essere più allenato rispetto al 2004; e, soprattutto, di avere addosso più cattiveria agonistica, allora ero troppo ingenuo”.
E’ sposato con Anna che ha la sua stessa età e ha l’hobby della lettura e del computer. “Lo avrei portato anche a Livigno se non me lo avessero scippato, insieme al cellulare, nel pieno centro di Livorno al mio rientro da Poznan. Peccato, lo ricomprerò dopo Pechino, ora ho altre cose più importanti cui pensare…”.

NOTA:
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