BRUNO MASCARENHAS, BUON COMPLEANNO E’ NATO “OLYMPICFOUR”, IL SITO DEL QUATTRO SENZA PL. “IL GRUPPO PRIMA DI TUTTO”
di Franco Morabito
LIVIGNO, 15 luglio 2008 – Domani compie 27 anni ma per i festeggiamenti con la moglie Laura e il resto della famiglia dovrà aspettare un po’ di tempo. Per ora dovrà limitarsi, magari, a una pacca sulle spalle dei compagni che insieme a lui partecipano al collegiale di Livigno, ultima tappa di avvicinamento all’evento dell’anno: i Giochi di Pechino. Per Bruno Mascarenhas, portoghese di Lisbona cittadino italiano dal 2002, è la seconda avventura olimpica: quatto anni fa conquistò una luccicante medaglia di bronzo sul quattro senza pesi leggeri. Ora ci riprova, sulla stessa barca e con due degli stessi compagni di allora, Catello Amarante e Salvatore AmitranoJiri Vlcek (già a bordo un anno fa ai Mondiali di Monaco dove l’Italia vinse il bronzo) e fuori Lorenzo Bertini che, comunque, fa parte sempre del gruppo olimpico e andrà a Pechino come riserva. “La preparazione procede bene – rassicura Mascarenhas -, abbiamo superato la prima settimana di allenamento in quota con qualche lavoro di assestamento. E l’adattamento è risultato migliore rispetto a quello dell’anno scorso, anche la velocità è già buona e sicuramente migliore rispetto a quota zero. Stiamo allenandoci sulla palata e sulla lunghezza del colpo in acqua; abbiamo superato bene il problema dell’altezza che, normalmente, soprattutto all’inizio, dà più rigidità ai muscoli. Noi, invece, non avvertiamo alcun disagio, quando siamo in barca è come se fossimo a Piediluco. E poi il fresco di Livigno è ottimo, ci consente di recuperare al meglio e di riposare bene la notte”. Tra le iniziative dei quattro ce n’è una che li proietta, anche come immagine, già in quota-Pechino: un nuovo sito internet, costruito su di loro, il cui nome si commenta da solo: www.olympicfour.it. “Noi puntiamo molto sul gruppo – spiega il capovoga, brillantissimo portacolori della Canottieri Roma -, siamo tutti convinti che sia l’unico modo per puntare a grandi risultati. E così, grazie ad alcuni amici che hanno raccolto un’idea che avevamo in testa da diverso tempo, abbiamo realizzato un sito con lo scopo di farci conoscere meglio, anche al di fuori dell’ambiente remiero”. Pechino è già lì, dietro l’angolo, ma Mascarenhas per ora non ci pensa. “Mentalmente non siamo ancora entrati nel vivo della vigilia olimpica. Qua siamo fuori dal mondo, siamo isolati e stiamo lavorando serenamente, senza pensare a Pechino. Ne avremo tempo, la cosa che conta per ora è che ci sentiamo più forti dell’anno scorso, le condizioni fisiche sono ottimali. Facciamo molta barca e remoergometro quando piove, e poi un po’ di pesi, ma senza esagerare. In albergo ci troviamo benissimo, ma tutto qua funziona a gonfie vele, è tutto bello, nei momenti liberi ci piace fare shopping, piacevoli camminate in montagna. E il tempo passa senza che uno se ne accorga. Noi quattro facciamo equipaggio anche quando siamo fuori, il quattro senza è una barca molto tecnica nella quale si deve pensare con una sola testa. Per questo abbiamo comprato quattro borse a tracolla con stampato il nome del sito col marchio della libellula tricolore; anche i vestiti sono uguali, e pure le scarpe, tutte azzurre: ce le ha regalate un negozio perché ci portino fortuna”. Sui pronostici della finale olimpica Mascarenhas non si sbilancia: “La Mura ci diceva che quando si è in gara in una Olimpiade l’avversario non è più quel singolo equipaggio o quell’altro, e neppure la rispettiva Federazione, ma un intero Stato. In altre parole sarà una battaglia durissima, quasi tutti hanno le carte in regola per puntare ad una medaglia o quanto meno ad entrare in finale. E’ difficile fare previsioni anche se credo che la Cina, che gioca in casa, abbia qualche chance in più”. Ultimo tasto, la nostalgia. “E’ molta, stare per così tanto tempo lontani da casa è duro. Ma è un sacrificio che vale la pena sostenere e noi lo stiamo affrontando con il massimo impegno e la più convinta determinazione perché, a Giochi conclusi, indipendentemente da come sarà andata, non ci si debba rimproverare di niente”.
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