Comunicato Stampa
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Trieste, 14 luglio 2008 – Brandeburgo an der Havel, Germania: qui si svolgeranno da giovedì prossimo i Campionati del Mondo 2008 Under 23 e qui si daranno appuntamento 792 atleti, il numero più alto di iscritti a questo evento da quando ha acquisito lo status di Campionato del Mondo, avvenuto nel 2005. |
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Ustolin, dopo un anno presso il College Federale di Pavia, e dopo la presenza come riserva ai mondiali di Stratchlyde in Scozia lo scorso anno, è entrato dalla porta principale in squadra under 23, occupando da titolare il terzo carrello del 4 di coppia pesi leggeri. Una formazione che dal raduno dei primi di giugno ha subito varie modifiche per arrivare alla fine alla composizione attuale che vede: Casiraghi (Milano), Ruta (Menaggio), Ustolin (Saturnia) e Amigoni (Cus Pavia), quest’ultimo campione mondiale uscente della specialità. Sono ben 12 gli iscritti in questa disciplina con l’Italia detentrice del titolo conquistato lo scorso anno in Scozia. Tra gli avversari più ostici, senza dubbio la Francia, che nel 2007 conquistò (con ¾ della formazione 2008), l’argento e che si ripresenta in gara a Brandeburgo, con la ferma intenzione di proporsi leader della specialità. Ustolin & C inizieranno a gareggiare nelle batterie di qualificazione giovedì mattina (ore 10,54 locali), con l’obiettivo primario di conquistare la finale.
La Pizzamus, dopo due finali mondiali da juniores a cui è seguito un lungo periodo di pausa, ha ripreso gli ultimi mesi del 2007 gli allenamenti. Risultati apprezzabili nel corso dei raduni a Piediluco l’hanno portata ad un passo dalla nazionale, concretizzatasi poi in quest’ultimo periodo. L’atleta di Barbo sarà impegnata nel 4 di coppia assieme a Marconcini (Marconcini), Pozzan (Gavirate), Novelli (Fiamme Gialle). Otto sono gli equipaggi iscritti nel quadruplo femminile, con nazioni di tutto rispetto, in primo luogo le tedesche padrone di casa, le imprevedibili e fortissime neozelandesi, e le australiane (il 50% della formazione), argento lo scorso anno. Sei i posti in finale, basterà comunque non piazzarsi mai all’ultimo posto: un traguardo alla portata del 4 di coppia azzurro
















