Comunicato Stampa
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| PECHINO, 23 MAGGIO 2008 – Cinque milioni e mezzo di edifici rasi al suolo. Crollati. Distrutti. Quasi sei milioni danneggiati, più o meno seriamente. E 5,4 milioni di persone rimaste senza tetto. Dopo il devastante terremoto che ha devastato il Sichuan, nel centro della Cina, le autorità devono pensare a dare assistenza alle popolazioni colpite. Servono diversi milioni di tende per poter dare rifugio ai sopravvissuti. Con una promessa: tre anni di tempo per ricostruire ciò che il terremoto ha distrutto. Parola del vice-governatore del Sichuan, Li Chengyun.
BILANCIO- Giorno dopo giorno, prosegue il conteggio delle vittime. Bilancio che si aggrava inesorabilmente. I morti accertati adesso sono 55.239. Il numero crescerà ancora, purtroppo: i dispersi sono 24.949 nella sola provincia sud occidentale del Sichuan. LOTTERIA – Tra le iniziative che la Cina intende organizzare per fronteggiare l’emergenza, c’è anche una lotteria nazionale: servirà a raccogliere fondi da impiegare nei soccorsi alle vittime del terremoto e nella ricostruzione. Lo scrive oggi il Beijing Times. La lotteria «sarà lanciata rapidamente in tutte le regioni», non appena il progetto sarà accettato dal governo: a riferiro è il ministro degli Affari civili, Li Xueju. Le lotterie sono molto lucrative per le autorità cinesi. Nel 2006 la vendita di biglietti ha portato alle casse statali l’equivalente di 33 miliardi di euro. FIACCOLA – Intanto prosegue il viaggio della fiaccola olimpica, il cui percorso è diventato un’occasione per esprimere dolore e solidarietà per la tragedia: venerdì e sabato la torcia farà il giro di Shangai. Tra i 416 tedofori ci sono quattro volontari che hanno partecipato alle operazioni di soccorso nel Sichuan, dove la fiaccola farà tappa dal 3 al 5 agosto prima di arrivare, l’8 agosto, nello Stadio Nazionale di Pechino per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici. «Coloro che si passeranno la fiaccola – ha detto il sindaco Han Zheng nel corso della cerimonia – non si trasmetteranno solamente lo spirito olimpico, ma anche la fiducia e il coraggio di cui hanno dato prova gli abitanti di Shanghai nel tendere la mano alle vittime del terremoto per ricostruire i loro bei luoghi natali». FONTE: CORRIERE.IT |
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