News

Comunicato Stampa

venerdì 4 Aprile 2008

Comunicato Stampa

Lorenzo Carboncini, professione canottiere e golfista per hobby

di Franco Morabito

ROMA, 4 aprile 2008 – Con quella realizzata nei giorni scorsi a Dario Dentale e Lorenzo Porzio ha preso il via la serie di interviste che realizzeremo nel corso della stagione con gli atleti ed i tecnici delle varie squadre Nazionali, che ringraziamo fin d’ora per la loro disponibilità.
Oggi è la volta di Lorenzo Carboncini, toscano di Limite con un corposo profilo agonistico sulle spalle e ancora ampie prospettive davanti a sé.

– Nel corso della tua lunga carriera hai ottenuto risultati eccellenti in tutte le specialità di punta: due senza, due con, quattro senza, quattro con e otto. Quale di queste ti piace di più?
“Preferisco maggiormente il due e il quattro senza perché sono specialità tecniche e sono quelle dove mi sento più a mio agio. Devo però riconoscere che quando l’otto è veloce può dare sensazioni incredibili”.

– Un nono posto ai Giochi di Atlanta 1996 sull’otto col quale sei stato anche due volte vicecampione mondiale; ed un argento a Sydney sul quattro senza quattro anni dopo. Fra pochi mesi, a Pechino, da quanto sembra, sarai di nuovo a bordo del quattro senza. Quali sono le tue sensazioni a pochi mesi da questo tuo terzo appuntamento olimpico?      
“Credo che in questo momento della stagione non si debba pensare troppo ai Giochi ma si debba pensare ad obiettivi più vicini, quali gare nazionali e tappe di Coppa del mondo. Credo che sia importante fare bene in questi appuntamenti per affrontare al meglio il resto della stagione”.

– Da quando hai iniziato ad oggi hai lavorato con molti direttori tecnici: un giudizio su Andrea Coppola e sui suoi metodi di lavoro.
“Nel programma di lavoro di Andrea si fa spesso riferimento al passato, credo che si cerchi di prendere il meglio dei programmi precedenti. Andrea è una persona con la quale si può parlare e per quanto possibile cerca sempre di venirci incontro”.

– Che cosa pensi dei frequenti e prolungati raduni a Piediluco?        
“Purtroppo nel canottaggio i raduni sono frequenti e molto lunghi, e la maggior parte di questi si svolge a Piediluco. Nel periodo invernale non è certo accogliente, ma al di là del luogo quello che più mi pesa è la lontananza dalla mia famiglia”.

E di Sabaudia che dici?
Sabaudia è una validissima alternativa a Piediluco, le dimensioni del suo lago permettono lo svolgimento dei lunghi allenamenti invernali con ridotti sprechi di tempo, inoltre il clima è decisamente più favorevole. Ritengo infine che “cambiare aria” faccia bene alla mente, oltre che al fisico”.

– Qual è il tuo stato di forma in questo momento?
“Penso che il mio stato di forma sia quello giusto per il momento in cui siamo, vale a dire in buono stato ma un po’ intorpidito dalle sedute di palestra effettuate durante l’inverno. Comunque saranno le gare a darci indicazioni più precise”.

– Come procedono gli allenamenti? Su che barca stati lavorando attualmente? E con chi?
“Stiamo uscendo molto nel quattro senza, tranne poche uscite nel due senza, nel quale remo assieme a Niccolò”.

– Da tempo Pechino è sulle prime pagine di tutti i giornali, non solo per i prossimi Giochi ma anche per l’inquinamento e le vicende sul Tibet. Sei preoccupato? E a chi parla di un possibile boicottaggio dei Giochi che cosa rispondi?
“Cerco di non pensare ad un possibile boicottaggio, la preparazione olimpica è già molto dura, figuriamoci se ci dovessimo allenare con la paura di non poter fare le gare. Ogni allenamento perderebbe la convinzione e lo stimolo di cui ha bisogno”.

– Come è la tua vita in famiglia quando non sei in raduno?
“Credo che la mia vita in famiglia rispecchi la normalità, cosa che oggi non è facile trovare”.

– Descrivi una tua giornata tipo.
“Come ogni atleta devo far stare nella giornata due allenamenti, cerco di fare in modo che mi rimanga un po’ di tempo da dedicare alla mia famiglia e quando è possibile ritagliarmi qualche momento di svago”.

– Dove, quando e con chi ti alleni quando sei a casa?
“Faccio da solo parte degli allenamenti ma quando posso mi aggrego a Renzo Borsini ed ai ragazzi della Canottieri Limite”.

– Per Limite sull’Arno sei un personaggio famoso, forse il più prestigioso degli sportivi limitesi di tutti i tempi. Che effetto ti fa?
“Sono molto contento di come Limite mi manifesti il suo affetto, mi piacerebbe poter fare ancora qualche cosa per questo paese”.

– Mi risulta che nel (poco) tempo libero tu giochi a golf e che tu abbia bruciato le tappe diventando molto bravo. Come hai cominciato e quale circolo frequenti?
“Ho iniziato per caso con Renzo Borsini al Montelupo golf club, poi lui ha smesso ed io, invece, mi sono appassionato. Il golf è molto divertente e ti spinge continuamente a voler migliorare”.

– Chi ti segue come tecnico delle Fiamme Oro?
“Mi segue Molea, sia in Fiamme Oro che in Nazionale”.

– Ti piace la musica. Quale genere?
“La musica mi piace molto e mi accompagna spesso negli allenamenti, non ho però un genere di musica preferito”.

– Come ultima cosa rispondi ad una domanda che ti saresti aspettato ma che non ti ho fatto.
“Non c’è nessuna domanda particolare che mi sarei aspettato, penso di aver fatto un quadro completo della mia situazione”.


FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO
www.canottaggio.org
Ufficio Stampa
Tel. +39.335.6360335 – Fax +39.06.3685.8148
E-mail:
comunicazione&[email protected]