Comunicato Stampa
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PIEDILUCO, 29 aprile 2008 – Fine settimana in gran spolvero per il canottaggio italiano che ha portato a Piediluco 1800 atleti per quello che è stato l’ultimo appuntamento nazionale prima della Coppa del Mondo di Monaco di Baviera. Insieme ad atleti e tecnici, foltissima anche la presenza di accompagnatori e tifosi che con i camper hanno riempito tutti gli spazi disponibili fuori il centro storico di Piediluco. Cosicché, domenica, giornata dedicata alle finali, la tribuna del campo di regata ha vissuto momenti bellissimi di vero e proprio tifo calcistico, non usuali nel canottaggio italiano. Per il CLT, società giovane ma con molte ambizioni di emergere, era l’occasione per riconfermare quanto di buono fatto nel precedente meeting di marzo e testare la preparazione ed il valore dei propri atleti attesi in buon numero a giugno, a Ravenna, agli assoluti della categoria ragazzi. Il bilancio finale è andato oltre ogni più rosea aspettativa: undici gli atleti schierati, sette le barche entrate in finale, tre gli ori conquistati, seguiti da un bronzo, due quarti posti ed un ottavo posto. Ma quello che più ha colpito, come hanno sottolineato il D.T. Andrea Coppola ed il Presidente Nicetto è stata la qualità tecnica della remata e la capacità di interpretare la gara da protagonista senza paura del confronto. Segno di una maturità che va oltre la giovane età degli atleti (la categoria ragazzi comprende i quindicenni ed i sedicenni) e che può spalancare fin dal prossimo anno le porte della nazionale Juniores. Ed allora vediamoli in acqua questi giovani campioncini. Marco Ferracci, singolista, primo anno ragazzi, fisico da giocatore di basket, primi mille metri fatti a trentanove colpi. Vittoria e tempo finale di dieci secondi sotto a quello del vincitore della finale del singolo juniores. Elena Coletti, singolista, primo anno ragazze, e già campionessa italiana indoor. Una delle gare più attese dagli addetti ai lavori e dai tecnici federali. In acqua contro la Giada Colombo, secondo anno ragazze e nazionale juniores, un vero talento naturale. Gara a due in semifinale e poi in finale, dietro il vuoto; tutte e due vinte dalla Coletti. Marco Pacelli e Matteo Mulas, doppio ragazzi già a segno nel precedente meeting. Vincitori anche loro con un tempo finale che li avrebbe portati sul podio nel doppio juniores. Tre equipaggi che si presentano in pole-position per gli assoluti di giugno.Un bronzo non previsto è venuto da un brillantissimo Gabriele Nuti nella finale Under 23, dove ha preceduto di un’incollatura il compagno di squadra Daniele Zona, penalizzato da problemi allergici piuttosto comuni in questo periodo dell’anno. Ricordiamo infine il quarto posto nel doppio ragazze di Coletti-Mazzarini, l’ottavo posto di Giammarco Di Deodato che si riconferma nel gruppo dei migliori singolisti Juniores e l’impegno comunque di tutti quegli altri atleti (Marco Terranova,Matteo Serafini e Jacopo Tordoni) che per motivi vari non sono riusciti ad entrare in finale. Dietro a tutto questo c’ènaturalmente il lavoro di uno staff tecnico eccellente composto da Agostino Abbagnale, Fabio Poletti, Enrico Cresta e Michele Biagetti. L’augurio è naturalmente quello che l’impegno profuso da tutti, atleti ed allenatori, riapra le porte della nazionale ad atleti ternani. Una ennesima nota di merito viene dal primo posto nel medagliere,dove il CLT ha vinto nella categoria ragazzi il primo posto con tre trofei. FONTE: CLT |
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